Balena di Sorrento, primi risultati choc dall’autopsia: “Può averla uccisa un virus”

Balena di Sorrento, primi risultati choc dall’autopsia: “Può averla uccisa un virus”

Sulla banchina dove si sta procedendo al sezionamento della carcassa sono al lavoro circa 25 tra tecnici e ricercatori


NAPOLI – Si erano concluse l’altro ieri nel cuore della notte le complesse operazioni di rimozione e trasporto dell’esemplare di balenottera individuato lo scorso 17 gennaio nello specchio acqueo del porto di Sorrento. La delicata attività di rimorchio del cetaceo era stata condotta – sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli – dalle motovedette CP267 e CP532 della Guardia Costiera, che avevano movimentato l’esemplare verso il porto di Napoli, ove sono giunti alle prime luci dell’alba, dopo alcune ore di navigazione.

Il trasporto nel porto del capoluogo campano ha consentito di dar corso all’esecuzione dell’esame necroscopico necessario ad individuare più puntualmente le cause del decesso di quello che sembrerebbe uno dei più grandi esemplari di balenottera individuati nel Mediterraneo. Ebbene in base a quanto riferito all’ANSA da Raffaele di Palma, che cura la comunicazione dell’Amp (Area marina protetta) Punta Campanella tra la costiera sorrentina e quella amalfitana, una prima ipotesi vuole che l’animale sia stato ucciso da un virus, il cosiddetto morbillo delle balene.

La lunghezza del mammifero, una balenottera comune, è di 19.70 metri una misura che, in attesa di un’ultima conferma, la renderebbe la balenottera più grande mai registrata in tutto il Mediterraneo. Dalle prime indiscrezioni, emerge che la balenottera, una femmina, non avrebbe avuto recenti gravidanze. Sulla banchina dove si sta procedendo al sezionamento della carcassa sono al lavoro circa 25 tra tecnici e ricercatori, tutti in tuta bianca protettiva, guidati dal team di Sandro Mazzariol, professore dell’Università di Padova e responsabile dell’unità d’intervento del ‘Cetaceans strandings Emergency Response Team’ (Cert).

La squadra si occupa in Italia e all’estero della gestione di spiaggiamenti di cetacei di grosse dimensioni. Le valutazioni post mortem saranno effettuate in collaborazione con gli studiosi del Museo di Storia Naturale di Milano e dell’Istituto di Ricerca Tethys. Ad una prima ispezione ieri pomeriggio il mammifero deceduto sembrava compatibile, per la presunta data morte, con l’esemplare ripreso nel video diventato virale sul web nel porto di Sorrento in cui si vede una balenottera dimenarsi e sbattere violentemente il capo contro la banchina. Ma ieri sera i tecnici, visionando nel dettaglio i video, sarebbero giunti alla conclusione che si tratterebbe di due esemplari diversi.