Botti di capodanno a Napoli e provincia: 8 feriti. Donna colpita alla testa da un proiettile vagante

Botti di capodanno a Napoli e provincia: 8 feriti. Donna colpita alla testa da un proiettile vagante

E’ il dato più basso da anni. In netta diminuzione anche gli interventi dei vigili del fuoco


NAPOLI – Sono stati 8 nelle ultime ore i feriti, tra Napoli e provincia, provocati dai botti di Capodanno: tre sono stati registrati nel capoluogo e cinque nell’hinterland. Nessuno dei feriti è in pericolo di vita, e nessuno è minorenne; tra loro si conta una donna colpita al capo da un proiettile vagante e ora ricoverata all’ospedale Cardarelli.

Degli otto feriti registrati tra Napoli e provincia, sei sono stati medicati e dimessi; restano ricoverati solo la donna di Mugnano raggiunta alla testa da un proiettile vagante in via Madonna delle Grazie ai confini con Giugliano e un uomo di 57 anni, al Vecchio Pellegrini di Napoli per lo sfacelo di una mano.

Tra le segnalazioni raccolte dalla Questura partenopea in nottata c’è quella di un 30enne di Camposano (Napoli), feritosi a una mano mentre, intorno alle 4, raccoglieva in strada petardi inesplosi. Non è grave ma sarà denunciato per violazione del coprifuoco.

Lo scoccare del nuovo anno è stato salutato da almeno quarantacinque minuti di fuochi d’artificio, nel capoluogo e nell’hinterland. Una festa ad alto volume di botti, in cui sono stati uditi esplodere molti ordigni ad alto potenziale e si sono registrati comportamenti poco prudenti, come le batterie di razzi fatte partire per mezz’ora da un cortile condominiale di viale Colli Aminei, a Napoli, a pochi centimetri dai cassonetti della spazzatura, con evidente rischio di incendi.

Il bilancio dei feriti dice però che alla fine ha avuto la meglio la voglia di festeggiare senza inutili rischi, con il ricorso prevalente a fuochi legali.

Raggiunta da un proiettile vagante alla testa tra Giugliano e Mugnano: la donna è fuori pericolo