Brindisi, musica e caos: mega festa di Capodanno nel resort di lusso. 126 persone multate

Brindisi, musica e caos: mega festa di Capodanno nel resort di lusso. 126 persone multate

Il titolare su Facebook: “Mi scuso ma è stata una questione di sopravvivenza”


BRESCIANO – Persone che ballano senza osservare il giusto distanziamento sociale e senza mascherine, brindisi, musica e caos. Le immagini della maxi festa organizzata in un resort di lusso di Padenghe, sul Lago di Garda, nel Bresciano, hanno subito fatto il giro del web suscitando commenti di sdegno da parte di tutto il popolo italiano, che si trova a dover ogni giorno fare i conti con delle limitazioni per gestire una situazione figlia anche di gesti scellerati come questo.

Ebbene tutti i 126 ospiti dell’hotel presenti al party saranno multati per non aver rispettato le norme anti-Covid dell’ultimo Dpcm.”Tutti i coinvolti saranno costretti a pagare una multa di 400 euro”, spiega a Massimo Landi, comandante della polizia locale. “Stiamo valutando anche eventuali verbali per il titolare dell’attività”, aggiunge il comandante Valtenesi. La richiesta era quelladi non divulgare immagini sulla festa di Capodanno via social, ma molti degli invitati hanno infranto questo monito, tra cui l’influencer Davide La Cerenza, 55 anni.

Il titolare del resort, Ivan Favalli, ha prontamente commentato l’accaduto via Facebook, porgendo le sue scuse: “Sono impressionato da quanta attenzione abbia scatenato questa notizia, mi preme dichiarare le mie scuse per non essere stato in grado di gestire la situazione e il comportamento degli avventori nel migliore dei modi. State sereni, non capiterà ovviamente più, per me è stata una questione di sopravvivenza (in un anno abbiamo perso 6 mesi di lavoro). Il pranzo presso l’hotel era legalmente concesso ci tengo a precisarlo e la cena non è stata servita se non in camera. Con grande rammarico mi rendo conto di aver offeso tutte le persone che in qualche modo hanno sofferto per il Covid, sono 30 anni che gestisco locali con serietà spero che questo fatto non vanifichi i sacrifici di una vita”.