Campania, al via i richiami per i vaccini ma mancano le forniture: Pfizer annuncia i ritardi

Campania, al via i richiami per i vaccini ma mancano le forniture: Pfizer annuncia i ritardi

Dopo la corsa arriva la frenata, la Regione rischia di restare senza fiale di vaccino


ITALIA – A 21 giorni dal Vaccine Day, domani 17 gennaio, partono i richiami dei vaccini contro il Covid-19; la Campania si è distinta per l’efficacia e la velocità durante l’effettuazione dei primi ma dopo la corsa, arriva la frenata: ora rischia di trovarsi a siringhe asciutte per settimane in attesa delle nuove forniture. Pfizer, il colosso Usa del farmaco, annuncia infatti dei ritardi. A partire da lunedì saranno consegnate al nostro paese circa il 29% di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione. La Pfizer ha inoltre annunciato che non può prevedere se questi ritardi continueranno nelle prossime settimane, né tanto meno in che misura.

A confermarlo è prima il governo tedesco e poi lo stesso commissario Domenico Arcuri. Si è per questo motivo già deciso in quali centri di somministrazione le fiale saranno diminuite e in che misura. Qui arriveranno solo 33 delle 37 pizza-box previste in consegna il 18 gennaio e dunque 38 mila anziché 43 mila dosi mentre il 25 gennaio le scatole saranno 37 anziché 41 (circa 5 mila dosi in meno).

Il problema nasce dal fatto che il colosso Usa è al momento l’unico fornitore capace di far fronte alla numerosissima richiesta da parte dei paesi dell’Unione Europea. Si spera che da metà febbraio la situazione possa tornare alla normalità. Al momento l’unico asso nella manica sembra quello di passare all’estrazione di sette dosi per fiala anziché sei, così da aumentare almeno in parte il numero di vaccini disponibili.

Proposta presa in considerazione anche da altri paesi europei, altri invece cercano di trovare soluzioni alternative, come vaccinare con la prima dose quante più persone possibili e attendere l’arrivo delle forniture per i richiami ma, ogni modifica al piano vaccinale sviluppato da Pfizer & BioNTech, per essere messa in atto, necessita una nuova autorizzazione.