Capriati sottoposto a trasfusione, il medico: “E’ stabile ma ancora in pericolo”

Capriati sottoposto a trasfusione, il medico: “E’ stabile ma ancora in pericolo”

Il noto dj casertano era stato accoltellato al polmone dal papà. Il genitore sarebbe intervenuto per separare lui e la madre che stavano avendo un’accesa discussione


CASERTA – I parametri sono stabili ma sarebbe ancora in pericolo di vita Joseph Capriati, il noto dj casertano accoltellato dal padre, poi arrestato, due sere fa, le cui condizioni sono costantemente monitorate all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove è ricoverato. Il genitore, Pietro, 61 anni, ex funzionario della polizia penitenziaria, lo aveva accoltellato perforandogli un polmone. Stando a quanto emerso, ci sarebbe stato un iniziale scontro tra Giuseppe, questo il suo nome all’anagrafe, e la madre. Il padre Pietro, intervenuto per separarli, è stato colpito con un pugno al volto dal 33enne, che avrebbe anche tirato un portavasi contro il fratello, 27enne, anche lui intervenuto per sedare la lite. A quel punto il drammatico epilogo: Pietro accoltella il figlio, trasportato d’urgenza all’ospedale di Caserta, e viene successivamente arrestato dalla Polizia. Sequestrata l’arma, un coltello da cucina, gli agenti hanno condotto Pietro Capriati nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.

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Joseph Capriati si era stabilito ormai da anni in Spagna, ma era ritornato a Caserta all’inizio di dicembre nell’abitazione dei genitori a causa della pandemia e dello stop della movida. In questi mesi, nonostante le misure anti Covid avessero fortemente colpito proprio il suo settore, il giovane stava vivendo un periodo di grande soddisfazione personale; era da poco uscito il suo nuovo album (Metamorfosi) ed era molto orgoglioso soprattutto per la collaborazione con l’artista napoletano James Senese nel singolo New Horizons.

Suo anche il record di musica senza interruzione per 25 ore 30 minuti a Miami. Era a Caserta del 15 dicembre scorso. Il giovane è stato operato dal direttore del reparto di Chirurgia dei Grossi Traumi dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, Alberto D’Agostino. La prognosi resta ancora riservata e il giovane è ancora in pericolo di vita. E’ stato sottoposto anche a trasfusione. “Al momento i parametri sono stabili e questo ci fa ben sperare”, ha sottolineato il medico.

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