Clan Mallardo, chiesti 150 anni nel processo per l’omicidio Autuori

Clan Mallardo, chiesti 150 anni nel processo per l’omicidio Autuori

L’imprenditore ucciso nel 2015 perché coinvolto nel giro di affari dei trasporti


NAPOLI – Era l’agosto del 2015 quando l’imprenditore Aldo Autuori venne ucciso a Pontecagnano Faiano su mandato di due clan, quello dei Di Martino di Castellammare e dei Mallardo di Giugliano.

Oggi è arrivata per i 5 presunti killer la richiesta del Pm, vale a dire ben 150 anni di reclusione. Il pubblico ministero ha chiesto trent’anni ciascuno per Francesco Mogavero, Enrico Bisogni, Luigi Di Martino, Francesco Mallardo e Stefano Cecere.

La posizione di Gennaro Trambarulo, invece, è stata stralciata essendo risultato lo stesso positivo al Covid. Autuori sarebbe stato ucciso per essersi inserito nel business dei trasporti.

Secondo gli inquirenti, l’imprenditore voleva rientrare nel giro ed aveva così riallacciato i rapporti con vecchi clienti che erano passati intanto all’agenzia facente capo a Mogavero.

Da lì una discussione tra i due e la decisione dei clan di uccidere Autuori: era nei pressi di un bar a Pontecagnano quando venne raggiunto da 4 colpi di una calibro 9, due dei quali lo avrebbero colpito mortalmente.