Coronavirus, ansia nel rione del napoletano: in 16 con sintomi, 100 in isolamento

Coronavirus, ansia nel rione del napoletano: in 16 con sintomi, 100 in isolamento

Il Sindaco: “Se si hanno comportamenti scorretti, magari per scambiarsi gli auguri di Natale, se si infrangono le regole perché si deve festeggiare, si rischia di compromettere tutti i sacrifici fatti finora”


ACERRA – Preoccupazione in un condominio del napoletano. Circa  cento persone, infatti, da ieri sera, sono in isolamento fiduciario ad Acerra. Si tratta – come riporta ilmattino.it – di residenti o persone venute in contatto con gli inquilini di un condominio situato nella zona a ridosso di corso Italia dove si è sviluppato un possibile focolaio.

Al momento una sola persona è sicuramente positiva al Covid ma tutti i componenti della sua famiglia (a partire da moglie e figlio per finire ad un’altra parente) sono febbricitanti. In totale sono ben 16 le persone venute in contatto che hanno sintomi come febbre o compatibili col Covid.

Per questo motivo, ieri gli operatori dell’Asl si sono recati nella zona ed hanno effettuato quasi cento tamponi, tanti quante sono le persone attualmente in isolamento. Nel popoloso condominio vivono infatti una ventina di famiglie.

“È in corso un’attività di screening per il Coronavirus all’interno di un condominio cittadino per dei sospetti casi di Covid-19 – rende noto il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri (nella foto) – l’Asl sta eseguendo dei tamponi alle famiglie del condominio, tra le persone che lo abitano.  È inutile cominciare a chiedere dove siano i casi positivi e di chi si tratta. L’unica cosa da sapere è che se si hanno comportamenti scorretti, magari per scambiarsi gli auguri di Natale, se si infrangono le regole perché si deve festeggiare, si rischia di compromettere tutti i sacrifici fatti finora. Sacrifici che a molti sono costati il lavoro e gli affetti più cari.

“Tantissimi in tutti questi mesi – ha continuato il primo cittadino – hanno dimostrato grande senso di responsabilità e civismo, seguendo le regole e facendo sacrifici. Ma serve fare ancora un altro sforzo. Non è ancora finita. E dobbiamo farlo tutti, proprio tutti, nessuno escluso. Perché dobbiamo impedire al virus di nutrirsi di sottovalutazione e insofferenza. Non possiamo ignorare le regole e poi dire che il lavoro o la scuola non si possono fermare. Perché è solo dal rispetto di tutti delle limitazioni (anche di quelle non scritte: ad esempio stare a casa se non è davvero indispensabile uscire) che dipende la nostra capacità di fermare il contagio, di rallentare i ricoveri, di contenere i decessi.  Continuiamo ad osservare le misure poste in essere per la prevenzione ed il contrasto al covid-19: mascherina nei luoghi pubblici e ovunque sia impossibile tenere la distanza fisica, igiene delle mani e distanziamento.  Rispettiamo le regole e stiamo attenti. Lo sforzo di ognuno di noi sarà determinante per superare una volta per tutte questa emergenza.”