Covid, da oggi scattano le nuove fasce. Ricciardi: “In Italia serve un lockdown nazionale”

Covid, da oggi scattano le nuove fasce. Ricciardi: “In Italia serve un lockdown nazionale”

L’allerta resta massima anche sulle cosiddette varianti del virus in particolare quella brasiliana


ITALIA – Da oggi scattano i nuovi colori delle Regioni: Lombardia, Sicilia e Bolzano passano in zona Rossa. Mentre altre 12 in zona arancione e spostamenti vietati tra regioni.

Per Ricciardi, le decisioni intraprese dal governo non sono per niente efficaci. Infatti, il consigliere del ministro della salute Roberto Speranza ha dichiarato: ” In Italia serve un lockdown nazionale, severo e immediato di tre-quattro settimane per facilitare la vaccinazione e proteggerla dalla variante inglese, che altrimenti prenderebbe il sopravvento anche in Italia aumentando i contagi. Le misure prenatalizie hanno impedito una crescita enorme dei contagi, ma non li hanno diminuiti. La curva è stabile da molto tempo a un livello alto che rischia di nuocere alla campagna vaccinale, oltre che continuare a uccidere circa 500 italiani al giorno” ha sottolineato Ricciardi un’intervista a La Stampa, aggiungendo che il sistema dei colori a fasce “va bene in un’epidemia discendente, non nella fase attuale di plateau o di crescita”. “In questa fase è inutile perdere tempo con le zone multicolore”

Oggi 406 nuovi casi in Toscana. Nell’ultimo bollettino del ministero della Salute registrati 16.310 nuovi contagi e 475 decessi covid. L’allerta resta massima anche sulle cosiddette varianti del virus in particolare quella brasiliana tanto che il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza che blocca i voli in partenza dal Brasile e vieta l’ingresso in Italia di chi vi è transitato negli ultimi 14 giorni. La campagna vaccinale prosegue con 1.118.594 dosi somministrate ma è polemica per l’annuncio di Pfizer sul ritardo nelle consegne delle dosi promesse. Nel mondo 94.5 milioni di contagi e oltre due milioni di morti. Lockdown prolungato in Austria. Proteste in molti Paesi europei per i divieti. Oltre 10mila in piazza in Austria, proteste in Portogallo e in Gran Bretagna dove ci sono stati anche arresti.