Covid e immunità, uno studio definisce le tre sostanze in grado di stimolarla

Covid e immunità, uno studio definisce le tre sostanze in grado di stimolarla

Quali vitamine e minerali sono più efficaci per rafforzare le nostre difese immunitarie?


ITALIA – Nell’ultimo periodo si parla tanto d’immunità dell’organismo verso i fattori aggressivi esterni ed, in particolare, le infezioni. Su tutte quelle da Coronavirus. È interessante, a tal proposito, quanto dichiarato da una professoressa associata presso il dipartimento di Dietologia e Nutrizione dell’università della Florida, Cristina Palacios, che ha cercato di chiarire quali vitamine e minerali sono più efficaci per rafforzare le nostre difese immunitarie.

Da quanto dichiarato emergono alcune conferme che, seppur già note, meritano di essere ricordate in questo singolare periodo della nostra storia. Innanzitutto ha evidenziato l’importanza della vitamina C, necessaria ai globuli bianchi per aiutare a combattere le infezioni. E, quindi, ha consigliato di mangiare arance, pompelmi, fragole, pomodori e mirtilli rossi. L’esperta ha, peraltro, sottolineato che bassi livelli di vitamina D sono legati all’aumentato rischio di malattie respiratorie negli adulti e nei bambini. Alcuni alimenti che contengono vitamina D in quantità consistenti sono: olio di fegato di merluzzo, pesci grassi come sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla, pesce gatto e salmone, ostriche e gamberi, formaggi grassi, burro, tuorlo d’uovo, funghi.

L’esperta ha poi consigliato di prendere un integratore di vitamina D3 e di verificare con un medico il dosaggio richiesto. Anche lo zinco è fondamentale per il normale sviluppo e funzionamento delle cellule responsabili del funzionamento del sistema immunitario, ha detto. Sono considerate fonti di zinco anche semi come: fagioli, noci, piselli, mandorle, cereali integrali, semi di zucca, semi di girasole e ribes nero. Da non trascurare anche le alghe marine, i cereali fortificati, cibi derivati a base di soia ecc. Infine, ha aggiunto che una buona concentrazione di zinco nell’organismo può inibire la replicazione di virus come il poliovirus e il coronavirus.