Dpcm in arrivo, oggi si decide per il colore delle Regioni: 8 rischiano la zona arancione

Dpcm in arrivo, oggi si decide per il colore delle Regioni: 8 rischiano la zona arancione

Si teme, inoltre, che alcune Regioni già attualmente in zona arancione potrebbero diventare rosse, visti i dati allarmanti


ITALIA – Nella giornata odierna, è prevista la nuova divisione per colori dell’Italia, in base all’andamento dei contagi in ogni singola regione. C’è attesa per quali saranno in fascia arancione e quali in rossa a partire, probabilmente, dalla prossima domenica. Il passaggio dalla zona gialla a quella arancione avrebbe un impatto molto significativo su bar e ristoranti, chiusi l’intera giornata se non per effettuare consegna a domicilio o asporto. Tornerebbe anche il limite agli spostamenti, che sarebbero vincolati all’interno del solo comune.

La decisione dovrebbe essere presa oggi con una ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo la valutazione dei dati più recenti sulla pandemia da parte del Comitato Tecnico Scientifico.

L’ultimo monitoraggio parla chiaro: le Regioni e le Province Autonome considerate a rischio alto sono 13. E sono le cinque già in zona arancione (Lombardia, Veneto, Piemonte, Calabria e Sicilia) e otto oggi in giallo, ovvero Lazio, Trentino, Alto Adige, Friuli, Liguria, Umbria, Marche e Puglia. Queste ultime dovrebbero passare tutte o quasi all’arancione.

C’è la possibilità che regioni quali Lombardia e Sicilia passino in zona rossa perché i dati più recenti dei contagi sono allarmanti. Per chi resta in fascia gialla, si potrà anche andare al ristorante a pranzo ma resta il divieto di spostamento fra le regioni fino al 15 febbraio. Fino al 5 marzo invece sarà valida anche la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa.

Sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia. Il governo ha poi confermato il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18.

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