Focus Cagliari v Napoli. Zielinski come i botti di Capodanno e gli azzurri si riaccendono

Focus Cagliari v Napoli. Zielinski come i botti di Capodanno e gli azzurri si riaccendono

Alla Sardegna Arena, buona la prima del 2021 per il Napoli di Gattuso, che trova tre punti importanti al termine di una prova convicente. Zielinski illumina la scena con una doppietta sopraffina, mentre Lozano ed Insigne si occupano di chiudere la contesa, rimessa in discussione dal’effimero pareggio di Joao Pedro. Per il Cagliari, espulso Lycogiannis


Zielinski, grande protagonista a Cagliari

CAGLIARI – Il 2021 degli azzurri si apre con una bella vittoria esterna, una manna dopo le ultime anonime uscite di fine anno scorso. Una vittoria che ridà morale, riportando il Napoli nuovamente in piena bagarre Champions; il 4:1 finale esalta soprattutto Zielinski, decisivo con una gran doppietta (25′;62′) a cui fanno seguito le reti di Lozano (74′) ed il penalty trasformato da Insigne (86′). Inutile il pareggio momentaneo di Joao Pedro (60′).

COSA E’ PIACIUTO

Giocasse sempre così, Zielinski sarebbe da top ten dei centrocampisti d’Europa. Calciatore capace, quando è in vena, di spostare praticamente da solo gli equilibri di una partita. Come è accaduto a Cagliari. Due giocate sopraffine, due gol di classe estrema, il secondo in particolar modo: i centrali isolani si stanno ancora chiedendo per dove sia passato il polacco, prima di freddare Cragno, a pochi metri dalla porta. Estremamente contenti della prestazione del polacco che nelle ultime settimane, questo va evidenziato, è sempre ospite fisso del tabellino dei migliori in campo. Ribadendo il concetto, se solo fosse più continuo spaccherebbe il mondo ma, ahinoi, la prospettiva sarà quella di accontentarsi dei suoi sprazzi di genio.

Finalmente un buon Napoli, contro un Cagliari modesto, vero, ma il pareggio interno contro il Torino è stato preso come lezione per non sbagliare qui in Sardegna. Il punteggio, abbastanza congruo, avrebbe potuto essere anche più pingue; almeno, rispetto ad altre circostanze, la produzione offensiva si è concretizzata più del solito e, dettaglio non di poco conto, la fortuna (e bravura) di portarsi in vantaggio immediatamente dopo il pareggio di Joao Pedro. Un colpo letale alle velleità del Cagliari, consegnatosi poi ai partenopei con l’espulsione di Lygogiannis. A quel punto, il Napoli ha dilagato.

E’ toccato stavolta al povero Lycogiannis prendere il numero di targa del buon Chucky Lozano. Il messicano ha creato il panico sul versante sinsitro della difesa cagliaritana, costringendo il greco a prendersi il doppio giallo che lo ha costretto a lasciare anzitempo la gara. Il gol è stato un giusto premio ad una partita che, causa Zielinski, lo avrebbe consacrato come “hombre do partido”. Un’arma micidiale che Gattuso dovrebbe sfruttare meglio, portando il messicano a giocare più spesso e più dentro l’area di rigore.

Petagna si guadagna la pagnotta anche contro il Cagliari, esibendosi nel pezzo forte del repertorio di un attaccante-boa che si rispetti: la sponda. Da due di queste nascono due gol del Napoli, il primo di Zielinski ed il terzo di Lozano. Davanti alla porta è un mezzo disastro, ma nessuno, la scorso Gennaio, pensava di aver preso il nuovo Van Basten. Molto meglio spalle alla porta, favorendo gli inserimenti da dietro e laterali. Per i gol, megkio rivolgersi altrove, ma per oggi, va bene così.

COSA NON E’ PIACIUTO 

Nonostante il punteggio dica di un Napoli dominante, va segnalata comunque l’ennesima partita nel quale si subisce almeno un gol, anche da una squadra modesta come il Cagliari, riuscita a trovare la via della rete, nonostante non abbia creato grandissime occasioni. Nota a margine su Maksimovic, il serbo è apparso indeciso sul gol del pari di Joao Pedro, ma anche nel primo tempo il brasiliano era riuscito a bruciarlo sul tempo, con un colpo di testa, per fortuna fuori misura. Non che con il Koulibaly degli ultimi tempi si andava meglio, questo va detto.

Nota fuori contesto: Osimhen è un ventiduenne, e come tutti ventiduenni ama divertirsi. Ciò non toglie che davanti al dovere dell’uomo in relazione alle circostanze attuali e del calciatore professionista nel rispetto della società che lo paga, il divertimento cede il passo. Irresponsabile ed ingenuo con la sua condotta, da uomo e da calciatore, ha messo in difficoltà la squadra che attendeva il suo ritorno in un attacco numericamente in crisi. L’infortunio, da cui è in fase di ripresa, copre solo parzialmente la gravità dell’episodio.

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