Focus Napoli v Empoli. Ai quarti di coppa Italia con sudore e sofferenza

Focus Napoli v Empoli. Ai quarti di coppa Italia con sudore e sofferenza

Il Napoli, detentore del titolo, esordisce in coppa Italia , qualificandosi ai quarti dopo uno spettacolare 3-2 contro l’Empoli. Gli azzurri soffrono e solo nel finale hanno la meglio contro i toscani. Di Lorenzo, Lozano e Petagna rendono vana la spettacolare doppietta di Bajrami. Agli azzurri, nei quarti, toccherà la vincente tra Roma e Spezia


Petagna, gol partita che vale i quarti

NAPOLI – Un ottimo Empoli mette in clamorosa difficoltà un modesto Napoli, al quale occorrono tre gol per avere ragione della squadra toscana ed accedere ai quarti di coppa Italia, dove incontrerà la vincente dello scontro tra Roma e Spezia. Bajrami, centrocampista dell’Empoli grande protagonista del pomeriggio, con una strepitosa doppietta (33′, 68′) grazie alla quale risponde per due volte al vantaggio del Napoli, prima a quello firmato dall’ex-Di Lorenzo (18′), poi a quello di Lozano (68′). Niente si può dopo il tap in vincente di Petagna (76′) che consegna una sofferta vittoria e qualificazione agli azzurri.

COSA E’ PIACIUTO

Indubbiamente Lozano, migliore in campo del Napoli, come spesso sta accadendo da un mesetto a questa parte. Il messicano parte da titolare sul fronte sinistro dell’attacco azzurro e fin dalle prime battute mette a soqquadro l’inesperta retroguardia empolese. Assist meraviglioso per il gol di Di Lorenzo ed astuto nell’approfittare di un’ingenuità di Zappella e concludere con una bordata di destro, nell’azione del gol del vantaggio e propositivo anche nella ripresa, passando a destra e creando dal nulla potenziali palle gol sprecate dagli sciagurati compagni. Esce stremato dopo aver dato tutto quello che aveva. Speriamo che questo dispendio di energie non crei un effetto-boomerang nelle partite a venire, soprattutto in supercoppa, dove serviranno i migliori calciatori nelle migliori condizioni.

Le cose migliori si sono potute apprezzare sulla catena di destra dove Di Lorenzo e Politano hanno mostrato una buona intesa ed il terzino è riuscito a trovare anche un bel gol. Una buona fluidità di manovra che non si vedeva da qualche tempo. Di Lorenzo in netta crescita rispetto alle ultime uscite, una conferma dopo la buona prova offerta a Udine, dove si è dovuto riproporre nei panni del centrale salva-disastri al posto di Rrahmani. Peccato per la squalifica che costringerà Gattuso a dover scegliere tra Rrhamani e Maksimovic come secondo baluardo da affiancare a Koulibaly.

Proprio il rientro del senegalese è un’altra delle buona notizie di giornata. Il centrale gioca tutta la partita mostrando già una discreta tenuta atletica. Una prova sicuramente non indimenticabile ma, almeno, chi gli gioca a fianco può trovare un barlume di sicurezza in più. Naturalmente non ci si può aspettare l’esplosività del miglior Koulibaly, ma averlo ritrovato può aiutare nel ritrovamento dell’autostima di una squadra, che da punto di vista difensivo ne ha davvero poca. Speriamo nelle prossime prove.

COSA NON E’ PIACIUTO

Possibile soffrire anche contro una squadra di serie B. Sicuramente l’Empoli è una buona squadra ma, senz’offesa, resta una squadra di B e se il Napoli riesce a subire due reti e soffrire per non prendere il terzo, diremmo che il tutto va inserito nella lista dei demeriti dei partenopei. I limiti sono gli stessi palesati contro l’Udinese (e non solo): quando il Napoli perde palla, difficilmente riesce a riconquistarla, esponendosi poi a veloci ripartenze. Imbarazzantre la facilità con cui l’Empoli si presentava in area di rigore, specie nel finale, dove il Napoli ha rischiato di incassare anche il terzo gol. La differenza, rispetto a domenica, è che Bajrami aveva il piede più caldo e delicato rispetto a Lasagna, De Paul e soci ed il Napoli ci ha rimesso “solo” un paio di gol. Resta una capacità di gestire il vantaggio disastrosa e un’organizzazione di gioco, in fase di non possesso, al limite dell’allarmante. Chissà se sarà colpa dei telefonini anche oggi.

In occasioni come queste, in partite come questa si offre una possibilità di giocare da titolare a chi normalmente gioca di meno. Poi accade che questa opportunità non viene sfruttata a dovere. Il riferimento va a calciatori come Elmas, Ghoulam e Lobotka che oggi potevano puntare sulla loro freschezza atletica per cercare di mettere in difficoltà il mister nella scelta dell’undici titolare delle prossime partite. Il risultato è una partita anonima da parte dei tre succitati. Elmas in versione “sottopunta” non incide come dovrebbe, facendo rimpiangere a dovere Zielinski; il macedone è un buon giocatore ma, allo stato attuale, non ha ancora fatto capire quale sia la sua vera dimensione. Che ruolo ha? In che posizione rende al meglio? Domande che ancora oggi cercano risposte. Lobotka è un calciatore inadeguato in una mediana a due: come Fabian, è un calciatore lento ed adatto a funzioni prettamente di costruzione di gioco e poco alla “rottura” della manovra avversaria. Infine, Ghoulam è l’ombra del terzino che abbiamo ammirato qualche stagione fa. Dovrebbe giocare con continuità per salire di giri, quella continuità che Gattuso non sembra potergli e volergli garantire. Eppure, la concorrenza non è così spietata.

Insigne ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare nella mezz’ora che Gattuso gli ha concesso. Il gol che si divora a pochi minuti dal suo ingresso ha dell’incredibile, a testimonianza di uno stato di forma non eccellente e di un feeling con il gol mai così im crisi. Onestamente, con un Mertens da rodare, probabilmente si poteva optare per un innesto del belga in rampa di lancio e lsciare il capitano a riposo, almeno per questa partita. Con un Lozano che anche a destra trova soluzioni vincenti, non si capisce l’imprescindibilità di Insigne in uno stato di forma non all’altezza. Naturalmente, rispettiamo le scelte del mister, che avrà i suoi buoni motivi per pensarla diveramente.

RESTA AGGIORNATO, TORNA ALLA HOME PAGE E CLICCA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK