Giancarlo Siani, soldi per le famiglie dei killer: reddito di cittadinanza al figlio del mandante dell’omicidio

Giancarlo Siani, soldi per le famiglie dei killer: reddito di cittadinanza al figlio del mandante dell’omicidio

Luigi Baccante, capo dell’omonimo clan di Marano, è stato condannato in via definitiva. L’uomo viveva con la madre e intascava il beneficio


NAPOLI – È stato condannato in via definitiva, Luigi Baccante, capo dell’omonimo clan di Marano, con Angelo Nuvoletta, per aver organizzato e voluto l’ uccisione del cronista de “Il Mattino”, Giancarlo Siani. L’uomo attualmente vive con la madre e appartiene ad una delle 250mila famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza.

Già qualche mese fa, Roberto Perrone, collaboratore di giustizia, aveva comunicato come le famiglie dei killer del giornalista continuassero a ricevere dei soldi: «Ho in passato discusso con Polverino della somma che, come clan, continuiamo a riconoscere al gruppo Nuvoletta. Questo per ‘mantenere’ comunque dei rapporti con il gruppo originario al quale siamo legati. Polverino, infatti, ha disposto di riconoscere ai detenuti dei Nuvoletta una cifra variabile tra gli 80mila-90mila euro per tre volte l’anno. Denaro che abbiamo sempre consegnato a Maurizio Baccante e talvolta a Angelo Nuvoletta oppure agli Orlando. Ebbene in una di queste occasioni Polverino mi disse che gli unici soldi che avevano una valida giustificazione erano quelli che, da questa cifra, venivano poi consegnati alle famiglie dei due detenuti all’ergastolo per l’omicidio Siani, ossia Armando Del Core e Ciro Cappuccio»

È già da qualche tempo che Inps e ministero del Lavoro discutono la possibilità di far comunicare le proprie banche dati, ma per ora nessun accordo è stato raggiunto. Un evidente problema per un servizio che si basa sull’autocertificazione e che, proprio per questo, continua a generare polemiche.