Inps, via al bonus universitari ma solo per figli di dipendenti pubblici: sui social scoppia il caos

Inps, via al bonus universitari ma solo per figli di dipendenti pubblici: sui social scoppia il caos

Numerose le lamentele da parte di coloro che vedono la misura come una discriminazione verso chi, impegnandosi e pagando regolarmente le tasse universitarie, meritava di essere incluso nell’incentivo


ITALIA – Sarà dalle ore 12 di oggi, mercoledì 27 gennaio, che l’Inps darà il via alle domande per il bando “BORSE DI STUDIO PER CORSI UNIVERSITARI DI LAUREA CORSI UNIVERSITARI DI SPECIALIZZAZIONE POST LAUREAM”. Finalmente un bonus dedicato agli studenti universitari, che avrebbe dato loro un premio fino a 2000 euro, in base al reddito (ma rivolto a tutti indipendentemente dall’Isee) ed in base alla media ponderata degli esami riferiti all’anno accademico 2018/2019.

In questi giorni le varie testate avevano parlato di vari requisiti necessari per poter accedere all’incentivo, tra cui “1)aver conseguito tutti i crediti previsti dagli ordinamenti dei rispettivi corsi o del proprio piano di studi, in relazione all’anno accademico per il quale si concorre; 2) aver conseguito una media ponderata minima di 24/30 (data dalla somma dei voti di ogni esame, moltiplicata per il numero di CFU “crediti formativi universitari” di ogni esame, divisa per la somma di tutti i CFU conseguiti, escludendo i CFU degli esami senza votazione in trentesimi)”.

Tuttavia all’interno del bando di concorso pubblicato sul sito dell’Inps qualche giorno fa, si è scoperto quello che per molti è stato definito “un vero e proprio tranello”: il bonus, infatti, è riservato esclusivamente ai figli “degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici, degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale, o degli iscritti al Fondo Ipost”.

Numerosissimi sono stati, dunque, i commenti sui social da parte di chi vede la misura una discriminazione verso coloro che, impegnandosi e pagando regolarmente le tasse universitarie, meritavano di essere inclusi nell’incentivo: “Lo trovo discriminante, si dovrebbe premiare in base al rendimento questi ragazzi che ogni giorno si danno da fare sui libri per assicurarsi un futuro, non è giusto”, oppure “Che presa in giro, è una disparità bella e buona. Non sono mai stati proposti bonus rivolti ai soli figli dei dipendenti privati”. Si attendono eventuali chiarimenti in merito da parte dell’Inps.