Intossicazione da monossido di carbonio, strage in una RSA: 5 anziani morti, 7 gravi

Intossicazione da monossido di carbonio, strage in una RSA: 5 anziani morti, 7 gravi

Nove ospiti erano positivi a Covid, dovevano essere trasferiti oggi


LANUVIO (ROMA) – Almeno cinque anziani sono rimasti uccisi nella Rsa in cui erano ricoverati, Villa dei Diamanti, in via Montegiove nuovo, nelle campagne di Lanuvio, in provincia di Roma. La struttura ospitava 10 anziani. Per cinque di loro, due uomini e tre donne tra gli 80 e i 100 anni originari di Lanuvio, Ariccia, Genzano e Roma, è già stato accertato il decesso, gli altri sono in condizioni molto gravi.

A dare l’allarme questa mattina un addetto che all’arrivo nella struttura ha trovato privi di sensi i dieci anziani ospiti e i due operatori che li assistevano. Dalle prime verifiche cinque ospiti sarebbero deceduti mentre gli altri sarebbero in condizioni gravissime. Da chiarire le cause della morte. Tra le ipotesi più accreditate una intossicazione da monossido di carbonio. Sulla strage indagando i carabinieri di Lanuvio e della compagnia di Velletri e la procura di Velletri ha aperto un fascicolo. Due dei sopravvissuti sono stati portati all’ospedale Tor Vergata, altri 5 all’ospedale dei Castelli, tutti con sintomi da intossicazione.

Davanti alla casa di riposo è arrivata anche la figlia di una degli ospiti che si è lamentata per aver saputo cosa era successo dai telegiornali: “È una mancanza di rispetto”, ha detto ” dovevamo sapere cosa succedeva, non dovevamo venirlo a sapere dalla stampa – dice ai carabinieri la figlia di una dei dieci ospiti della struttura – Mia madre ha compiuto 80 anni pochi giorni fa. Non posso entrare, non posso chiamarla per il covid ma questo esito dei tamponi? Quanto ci vuole a saperlo? Mi interessava sapere se mia madre era viva e perché non siamo stati avvertiti subito dell’accaduto. Non sono venuta certo qui per creare problemi”.

A confermare l’ipotesi della strage dovuta a un’intossicazione da monossido di carbonio, oltre ai vigili del fuoco impegnati nelle indagini insieme ai carabinieri, arriva anche l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. La Regione smentisce che, come emerso inizialmente, Villa dei Diamanti fosse adibita a centro Covid. La struttura, una casa di riposo per anziani non autosufficienti, era soltanto oggetto di indagini epidemiologiche da parte del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Roma 6, dopo che, il 13 gennaio scorso, era stato trovato positivo al virus un operatore socio-assistenziale. Gli operatori e gli anziani ospiti erano quindi stati tutti sottoposti a tampone il giorno 14 gennaio e ieri sera era stato scoperto che erano positivi 3 operatori e 9 ospiti. Questa mattina era quindi prevista la presa in carico degli anziani da parte dell’Asl per i trasferimenti nei reparti Covid, ma nella notte si è consumato il dramma. I due operatori socio-assistenziali intossicati sono stati trasferiti al Policlinico di Tor Vergata e cinque anziani al nuovo ospedale dei Castelli, tutti appunto con sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio.

Sono ora in corso dei sopralluoghi da parte del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Roma 6, in costante contatto con il direttore generale dell’Azienda sanitaria Roma 6,  Narciso Mostarda, e il direttore sanitario della stessa Azienda, Roberto Corsi. Se confermata l’ipotesi dell’intossicazione da monossido di carbonio, presumibilmente dovuta a stufe o all’impianto di riscaldamento, resta da comprendere come una struttura per anziani, per le quali sono previsti rigidi controlli sul fronte della sicurezza, possa aver avuto un incidente del genere. Tutti aspetti che dovranno chiarire i carabinieri e che con ogni probabilità porteranno la Procura di Velletri a disporre, oltre a una consulenza medico-legale sulle vittime, una consulenza tecnica sui sistemi di riscaldamento utilizzati a Villa dei Diamanti.

FONTE: REPUBBLICA.IT