“La prima strada d’Italia dedicata a Maradona”: l’annuncio del sindaco del napoletano

“La prima strada d’Italia dedicata a Maradona”: l’annuncio del sindaco del napoletano

“Abbiamo approvato la delibera e predisposto gli atti affinchè la Prefettura, dopo l’esame della commissione preposta, possa dare il nulla osta”


SAN GIORGIO A CREMANO – A due mesi di distanza dalla sua morte la notizia: la prima strada d’Italia dedicata a Diego Armando Maradona sarà, molto probabilmente, a San Giorgio a Cremano. Il Sindaco del comune in provincia di Napoli, Giorgio Zinno, lo ha reso noto oggi pomeriggio sul suo profilo Facebook.

Questo è quanto reso noto dal primo cittadino sulla sua pagina del social network:

“Cari concittadini, la nostra città potrebbe essere la prima in Italia ad avere via ‘Diego Armando Maradona’.

Come richiesto anche da vari cittadini e dall’associazione Citizens il tratto scelto sarà quello dell’attuale via Sandriana che si estende tra i campi sportivi Baracca e Paudice lasciando nel tratto abitato la vecchia denominazione.
Un omaggio al Pibe de Oro che ha unito diverse generazioni, non solo nel nome della passione calcistica ma del riscatto sociale.
Dopo Napoli, che gli ha intitolato lo stadio, d’accordo con l’assessore Pietro De Martino, abbiamo approvato la delibera e predisposto gli atti affinchè la Prefettura, dopo l’esame della commissione preposta, possa dare il nulla osta per dedicare al più grande calciatore di tutti i tempi proprio quella porzione di territorio che comprende i due campi di calcio della città.
Ci è sembrato infatti naturale proporre il nome “Diego Armando Maradona” alla strada tra l’incrocio con via M. Recanati e l’ingresso del campo Paudice”, campo dove tra l’altro ha giocato nel 2013 anche il figlio Diego Junior Sinagra nella squadra della nostra città.
Via Diego Armando Maradona sarà la strada che tantissimi giovani percorreranno con in tasca il sogno di diventare grandi campioni.
Dopo il via libera dalla Prefettura, emergenza Covid permettendo, speriamo di poter scoprire la targa con un evento che possa coinvolgere tutta la città per celebrare ancora una volta il baluardo di una rivoluzione che ha rappresentato tanto per Napoli”.