L’universo social di Antonella, morta soffocata a 10 anni: aveva decine di profili

L’universo social di Antonella, morta soffocata a 10 anni: aveva decine di profili

Sotto sequestro il cellulare dove si vedono le ultime immagini


PALERMO – Almeno 5 account Instagram. diversi profili Facebook, un profilo sull’app di condivisione vide Likee e una quantità non meglio precisata di profili TikTok: è la galassia degli account di Antonella, la bimba di 10 anni trovata con una corda legata attorno al collo in quello che inizialmente è stato definito come un tentativo di emulare una challenge del social cinese.

IN COSA CONSISTEVA IL GIOCO

Il Gioco consisteva nel trattenete l’ossigeno, lei l’ha fatto con una cintura al collo davanti ad uno specchio, è stata portata prontamente all’ospedale, ma non sono riusciti a salvarla. I genitori della piccola hanno dato il consenso alla donazione degli organi.

LE INDAGINI

Sotto sequestro il cellulare dove si vedono le ultime immagini. La procura dei minori ha aperto un fascicolo per “istigazione al suicidio” contro ignoti per poter procedere con le indagini. L’inchiesta è coordinata dal procuratore Massimo Russo e dalla sostituta Paoletta Caltabellotta. Un altro fascicolo, con la stessa ipotesi di reato, è stato aperto anche dalla procura ordinaria diretta dal procuratore capo Francesco Lo Voi. A coordinare l’inchiesta è la procuratrice aggiunta Laura Vaccaro. Un atto dovuto per poter ricostruire esattamente come la ragazzina sia arrivata a stringersi una cintura alla gola per diversi minuti provocandosi un’asfissia prolungata che l’ha mandata in arresto cardiaco.

La “hanging challenge”

Secondo una prima ricostruzione la piccola avrebbe raccolto la sfida che sulla app viene chiamata “hanging challenge” e che prevede una prova di resistenza. La sfida, per quanto si faccia fatica a comprenderla, consiste nello stringersi una cintura attorno al collo e resistere il più possibile. La piccola avrebbe seguito i vari passaggi prima di restare asfissiata, trovandosi poi senza forze e crollando per terra.

IL SOCIAL

“Siamo davanti ad un evento tragico e rivolgiamo le nostre più sincere condoglianze e pensieri di vicinanza alla famiglia e agli amici di questa bambina. La sicurezza della community TikTok è la nostra priorità assoluta, siamo a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle loro indagini”: così un portavoce di TikTok sul caso a Palermo di una bambina che ha partecipato a una prova estrema sulla piattaforma e per cui è stata dichiarata la morte celebrale.

 

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