Macellaio risponde a rider aggredito: “Nessuna speculazione, solo un’offerta di lavoro”

Macellaio risponde a rider aggredito: “Nessuna speculazione, solo un’offerta di lavoro”

“Con un messaggio audio – spiega Bifulco rivolgendosi a Lanciano – mi hai comunicato che non saresti venuto perché preferivi un’altra offerta e ti ho augurato il meglio. Io volevo soltanto aiutarti”


NAPOLI/OTTAVIANO – Continua il botta e risposta tra Gianni Lanciano, il rider aggredito e derubato dello scooter a Napoli, e Luciano Bifulco, uno dei macellai che gli avrebbe proposto un lavoro. Lanciano – in un’intervista a Il Mattino, si era detto deluso per aver ricevuto offerte di lavoro troppo lontano da casa. Secondo Bifulco, Lanciano non si era presentato al colloquio mentre, secondo il rider, Bifulco voleva soltanto speculare sulla situazione. Il macellaio di Ottaviano, dal suo profilo Facebook, ha nuovamente risposto al rider, rincarando la dose. Questo il suo commento ad un articolo:

“Gianni, ti rispondo sotto questo articolo perché è più facile parlare con te in questo modo che di persona. Tra lunedì e martedì ho provato a contattarti più volte sia con chiamate che messaggi senza avere risposta. Mercoledì mattina, dopo essere finalmente riuscito a sentirti telefonicamente, abbiamo fissato un appuntamento in azienda e mi ero anche offerto di farti venire a prendere. Un colloquio di lavoro normale, tra due persone normali, senza telecamere o altro. Con un messaggio audio – spiega Bifulco – mi hai comunicato che non saresti venuto perché preferivi un’altra offerta e ti ho augurato il meglio. Io dirigo una grande azienda (in questo periodo, credimi, è davvero molto difficile) e non potevo stare fermo e ho preferito dedicarmi alla ricerca di altri candidati, persone che hanno poi fatto il colloquio, lo stesso che tu hai declinato. Tra loro ho già selezionato alcuni che da martedì cominceranno a lavorare nel mio team. L’offerta di lavoro non è stata una speculazione, credo di non averne bisogno, ma la voglia di aiutare una persona in difficolta e dimostrare che Napoli può essere migliore di come spesso viene raccontata. Soprattutto c’era la volontà di aiutare una persona in difficoltà, che però, permettimi di dire, forse non era così in difficoltà come sembrava. E magari è stato meglio così. Ti auguro comunque ogni bene, Luciano”, ha concluso il macellaio.

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