Morto durante rapporto in una casa a luci rosse, la lettera dell’amico: “Dimmi che è tutto uno scherzo”

Morto durante rapporto in una casa a luci rosse, la lettera dell’amico: “Dimmi che è tutto uno scherzo”

“Penso che ogni tuo concittadino abbia beneficiato della tua alta professionalità infermieristica oltre che del tuo grande senso d’amicizia”


SANTA MARIA CAPUA VETERE – Risaliva a stamattina la notizia della morte di G.B., 65enne di Capua morto ieri intorno alle 18 a Santa Maria Capua Vetere perché colto da un malore improvviso nel corso di un rapporto sessuale che stava avendo all’interno di una casa a luci rosse situata in via Napoli. Ebbene a distanza di poche ore sui vari gruppi Facebook stanno impazzando i commenti e i messaggi rivolti a Giancarlo, noto infermiere del comune casertano, tra i quali si è distinto il pensiero di Gianni.

“Dai, ora dì a tutti che questo è il tuo ennesimo scherzo. Ci hai regalato tutto te stesso, gioia, ilarità, voglia di vivere, l’amicizia, la condivisione, la professionalità, sei stato l’amico di tutti, sempre disponibile per i nostri mille problemi, e sempre pronto a risolverli con la tua innata naturalezza”, ha esordito l’amico della vittima. Penso che ogni capuano abbia beneficiato della tua alta professionalità infermieristica, ogni capuano abbia beneficiato delle tue infinite conoscenze per aiutarci a risolvere qualche problema, e ogni capuano abbia beneficiato della tua grande amicizia. Ora riposa in pace amico mio, e appena incontri Pompeo ricominciate le vostre sfide infinite m, almeno lì, lascialo vincere qualche volta. Riposa in pace”.

Particolarmente significativo anche il messaggio di un altro conoscente stretto della vittima, Francesco: “Amico mio sto piangendo come un bambino. Quante ne abbiamo viste insieme con il calcio in giro per la Campania? Eri la persona più solare e più generosa di questo mondo ma in in particolare eri uomo con la U maiuscola. Era ottobre del 1998 quando nasce la nostra e sincera amicizia, allo stadio Reale di Capua io facevo le riprese della partita e quel giorno pioveva, ma tu con un’enorme ombrello ti sei preoccupato di coprirmi. Mi prendevi in giro dicendo: “Mi raccomando prendi il gol del Capua altrimenti ‘u Lupu’ non ti fa venire più”. Grazie per tutte le volte che sei stato disponibile in ospedale, ti voglio bene Giancarlo e sarai sempre nel mio cuore”.

Nel frattempo si attende l’esito dell’esame autoptico che si svolgerà all’ospedale civile di Caserta, e che confermerà l’ipotesi più accreditata dalle forze dell’ordine intervenute, quella del malore.