Napoli: focolaio Covid a scuola, scontro tra le mamme. “Colpa della festa di compleanno”

Napoli: focolaio Covid a scuola, scontro tra le mamme. “Colpa della festa di compleanno”

La festa di compleanno di uno dei bimbi si sarebbe svolta a ridosso dell’apertura dell’11 gennaio


NAPOLI – Dopo la scoperta che ben 18 alunni della prima B del plesso Zanfagna dell’Istituto comprensivo Minniti-Zanfagna sono risultati positivi al Covid-19, tra le mamme della primaria di Fuorigrotta iniziano ad esserci aspri contrasti. Si ipotizza che all’origine del focolaio, pare, ci sia una festa di compleanno di uno dei bimbi a ridosso dell’apertura dell’11 gennaio, dall’altra le mamme delle altre classi che accusano le prime di aver messo a repentaglio la salute dei propri figli.

Ieri, come riportato da Il Mattino, nel plesso sono stati tamponati 224 dei 396 aventi diritto, circa il 70 per cento, che ha fatto ammettere all’Asl Napoli 1 Centro che si tratta di un campione rappresentativo: sono tutti negativi. “I genitori hanno apprezzato la possibilità di eseguire i tamponi a scuola e sono arrivati in tanti, ben scaglionati per fasce orarie e distribuiti in sei aule. Un plauso va all’Asl che ha organizzato lo screening con accuratezza e velocità” commenta la dirigente Rosanna Stornaiuolo. Oggi nel plesso ci sarà una sanificazione, mentre il rientro è previsto domani o al massimo mercoledì. Ma oggi riaprono anche le secondarie di primo grado dopo lo stop di metà ottobre. L’ipotesi della festa di compleanno si fa sempre più largo ma , tra le voci che circolano tra i genitori dell’istituto, pare ci siano state anche altre occasioni in cui i bambini sarebbero stati a contatto, al di là della scuola e senza mascherina. Una giornata di gioco all’aperto, una partitella, una merenda condivisa con il gruppo, il tutto senza dpi tanto difficili da imporre a bambini di sei-sette anni e il contagio è fatto. La paura è tanta e infatti alla giornata dedicata ai tamponi sugli alunni delle altre classi c’è stato un forte afflusso. Tutto il personale (40 docenti e 8 collaboratori scolastici) si è sottoposto allo screening, mentre su 348 alunni se ne sono presentati 176.