Napoli, il racconto choc del rider: “Mi dicevano di lasciare lo scooter, ho preso calci ovunque”

Napoli, il racconto choc del rider: “Mi dicevano di lasciare lo scooter, ho preso calci ovunque”

“Ho dolori ovunque e lividi alle gambe”, ha confessato il rider


NAPOLI – Emergono nuovi dettagli riguardo la rapina avvenuta ieri a Calata di Capodichino. L’uomo ha voluto raccontare in prima persona quanto accaduto, intervenuto ai microfoni di Gianni Simioli a Radio Marte, in collegamento con il consigliere regionale Francesco Emilio Borelli, Gianni ha raccontato i tragici momenti della rapina.

Gianni, 50 anni, si è ritrovato senza lavoro e così si è trovato costretto a reinventarsi come rider. Come raccontato da lui, ieri sera aveva appena fatto una consegna nei pressi di via Janfolla e poi aveva percorso il corso di Secondigliano, prima di imboccare calata di Capodichino. L’uomo ha dichiarato: “Mi hanno bloccato dopo il ponte dell’Asse Mediano. Erano tutti ragazzini – prosegue rispondendo alle domande su cosa ricorda di quei momenti – tutti ventenni. Non parlavano, mi dicevano solo di lasciare lo scooter”. “Ho dolori ovunque, ho preso calci ovunque” confessa, dicendo di essere pieno di lividi, soprattutto sulle gambe.