Nuova Legge di bilancio: “Se l’imputato viene assolto potrà essere rimborsato dallo Stato”

Nuova Legge di bilancio: “Se l’imputato viene assolto potrà essere rimborsato dallo Stato”

Seppure si tratti di una somma esigua rispetto ai costi che riguardano i processi penali è un traguardo da definirsi quasi storico


L’imputato assolto con sentenza divenuta irrevocabile “perché il fatto non sussiste”, “perché non ha commesso il fatto” o “perché il fatto non costituisce reato o non è previsto dalla legge come reato” ha diritto al rimborso da parte dello Stato delle spese legali sostenute per la difesa, nel limite massimo di 10.500 euro. E’ quanto prevede la legge di bilancio 2021

Seppure si tratti di una somma esigua rispetto ai costi, che riguardano i processi penali è comunque un traguardo da definirsi quasi storico poiché per la prima volta in Italia vengono riconosciuti i costi umani oltre che economici che affronta chi innocente viene accusato ingiustamente.

Si da in questo modo attuazione a principi giuridici richiamati nella nostra Carta Costituzionale che per oltre settant’anni possiamo dire sono rimasti disattesi. Fondamenti giuridici contenuti negli articoli 2,24 e 27 ove sono riconosciuti i diritti alla difesa.
Con le nuove norme si evita che chi venga assolto perché accusato ingiustamente non debba pagare le spese di un processo due volte cioè come cittadino e come imputato.

Il rimborso, prevede ancora la legge n. 178/2020, è ripartito in tre quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo in cui la sentenza è divenuta irrevocabile e dovrà essere supportato da fattura del difensore, contenente espressa indicazione della causale e dell’avvenuto pagamento, corredata di parere di congruità del competente Consiglio dell’ordine degli avvocati, nonchè di copia della sentenza di assoluzione divenuta irrevocabile.