Nuovo colore nel decreto Covid. Approvata la zona bianca: ecco cosa prevede

Nuovo colore nel decreto Covid. Approvata la zona bianca: ecco cosa prevede

In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm, resta solo l’obbligo della mascherina e del distanziamento


ITALIA – Ieri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del Ministro della Salute Roberto Speranza, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge con ulteriori misure per il contenimento del contagio da Covid-19, e oggi dopo l’incontro con le Regioni verrà firmato un nuovo Dpcm con altre norme. È stata inoltre istituita formalmente la cosiddetta “zona bianca”.

Con il decreto di ieri sera il Governo ha prorogato lo stato di emergenza al prossimo 30 aprile, nonostante l’insistenza del comitato tecnico scientifico ad allungarlo fino al 31 luglio. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio, il divieto di ogni spostamento tra Regioni, se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o necessità; è sempre consentito il rientro alla propria abitazione.

Tra le novità c’è l’introduzione di una nuova zona tra le aree colorate, infatti, a quella gialla, arancione e rossa, si aggiungerà la zona bianca. Questa deve essere contraddistinta da una situazione epidemiologica con una più bassa circolazione del virus, che permetta la ripresa di tutte le attività. Insomma, in questa fascia saranno collocate le Regioni con uno scenario di tipo 1: un livello di rischio “basso” e un’incidenza dei contagi, per tre settimane, inferiore a 50 casi per 100.000 abitanti.

“In area “bianca” – si legge nella nota – non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con Dpcm, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico”

Ciò significa che potranno riaprire teatri, cinema, sale da concerto ma anche palestre e piscine. Riprenderà l’attività scolastica in presenza e bar e ristoranti potranno restare aperti anche la sera. Pertanto anche gli spostamenti saranno liberi e ai cittadini non sarà più imposto il coprifuoco dalle 22 alle 5. Resterà l’obbligo della mascherina e del distanziamento.

Secondo quanto specificato ieri dal Ministro Speranza è però altamente improbabile che questo scenario possa verificarsi in qualche Regione nelle prossime settimane, lo scopo di introdurla già da ora è quello di dare un messaggio di speranza nonché un obiettivo che ci permetta di non abbassare la soglia d’attenzione.