Rapina al rider, il 16enne: “Non li conosco,ero lì per caso”. L’ennesima bugia del baby criminale

Rapina al rider, il 16enne: “Non li conosco,ero lì per caso”. L’ennesima bugia del baby criminale

Il giovanissimo si era consegnato dopo la diffusione del video


NAPOLI – “Non li conosco, li ho visti solo qualche volta e non so neanche i loro nomi”. Sarebbero queste le frasi pronunciate dal sedicenne, uno dei partecipanti alla rapina al rider Gianni, dinnanzi alle forze dell’ordine. Inoltre ha dichiarato che quella sera aveva soltanto accettato un messaggio da alcuni coetanei e di essersi trovato in mezzo senza quasi sapere come. Ma il 16enne sottoposto a fermo per la rapina al rider 50enne conosceva bene quei ragazzi, erano suoi amici.

Gli investigatori ci hanno messo poco a smontare pezzo per pezzo il racconto del ragazzo. Il giovanissimo si era consegnato dopo la diffusione del video, si era riconosciuto in quelle immagini e aveva voluto raccontare la sua versione. Il suo telefono però, ha raccontato una storia molto diversa: chiamate in entrata e in uscita e contatti sui social network con gli altri giovani. Uno dei ragazzi è registrato in rubrica proprio come “fratello”. Lo si legge nel decreto di fermo a carico dei due maggiorenni del gruppo, convalidato ieri, accusati come gli altri di rapina e ricettazione. Nelle ore successive sono stati bloccati tutti i sei componenti del gruppo, per quattro di loro è stato convalidato il fermo.