Rifiuti e camorra a Giugliano, il GIP: l’appalto del 2011 con la Senesi era regolare

Rifiuti e camorra a Giugliano, il GIP: l’appalto del 2011 con la Senesi era regolare

Archiviata la posizione dei nove indagati. A giudizio invece i cinque del filone d’inchiesta sulle estorsioni


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GIUGLIANO – L’appalto di affidamento della gestione rifiuti alla ditta Senesi era regolare, è quanto emerge dalle decisioni del Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli che ha stabilito l’archiviazione per nove indagati nell’ambito dell’inchiesta su rifiuti e camorra a Giugliano. Vengono così smontate le ipotesi accusatorie costruite sulle dichiarazioni del pentito Giuliano Pirozzi riguardo l’affidamento del servizio avvenuto nella primavera del 2011. Secondo l’impianto accusatorio, il clan Mallardo avrebbe messo le mani sull’appalto da 15 milioni all’anno con la complicità di politici e dirigenti imponendo il pagamento di tangenti.

Accolte dunque le richieste di archiviazione per l’amministratore della ditta Senesi Rodolfo Briganti e del socio Giacomo Conti, per il dirigente comunale Antonio Baldi all’epoca dei fatti a capo della polizia municipale, per i membri della commissione chiamata a giudicare la gara d’appalto Gaetano Pizzuti, Lara Avitabile e Giuseppe De Stefano, per Andrea Guarino e Gianfranco Ciccarelli responsabili del sub appalto. Erano tutti accusati di favoreggiamento per il clan Mallardo. Archiviazione anche per l’ex consigliere comunale addetto al servizio Luigi Russo, che invece era accusato di concussione.

Di fatto, quindi, il GIP ha sancito la liceità degli atti compiuti da amministrazione, macchina comunale e società Senesi. Riguardo l’altro filone dell’inchiesta, relativo ad azioni estorsive, vanno invece a processo gli altri cinque indagati: Giuliano Amicone, Giuseppe Ciccarelli, Ciro Poziello, Giulio Pezzella e Francesco Guarino. Le udienze cominceranno nel prossimo mese di febbraio.