Sedicenne morto precipitando dal pastificio: escluso il coinvolgimento di terze persone

Sedicenne morto precipitando dal pastificio: escluso il coinvolgimento di terze persone

Ancora non è chiara l’esatta dinamica dei fatti, tuttavia sembrerebbe esclusa l’ipotesi iniziale di un gioco tra ragazzi finito male


BARI – Era stato ritrovato senza vita ieri sera, ai piedi della torre di un pastificio abbandonato: un ragazzo appena 16enne, morto dopo un volo di circa 50 metri. E’ successo a Grumo Appula, in provincia di Bari. I carabinieri che indagano sulla tragedia hanno appurato che prima dell’incidente sia scoppiato un grosso incendio, che ancora non si sa se sia stato appiccato proprio dallo stesso giovane con dei fiammiferi a resti di cartoni e rotoloni di carta.

L’ipotesi suicidio era stata la più probabile dal primo minuto, ma i militari hanno cercato di considerare ogni possibilità. Per questo sono state fatte verifiche sul telefono cellulare e sul computer in uso al ragazzino. I genitori avevano denunciato al 112 la scomparsa del figlio, che non aveva fatto rientro a casa dopo la sua solita passeggiata quotidiana.

Il pm di Bari, Marcello Barbanente, ha disposto l’ispezione cadaverica sul corpo. È probabile, secondo le prime indagini, anche che la vittima sia precipitata per sfuggire alle fiamme, ma non si sa ancora se fosse in compagnia o se fosse da solo. Al momento, però, non sembrano esserci responsabilità di terze persone. I primi riscontri delle indagini tuttavia, come riportato da Fanpage, hanno comunque escluso l’ipotesi iniziale di un gioco tra ragazzi finito male.