Carnevale e San Valentino in Campania, preoccupano i dati Gimbe: “Rischio zona arancione”

Carnevale e San Valentino in Campania, preoccupano i dati Gimbe: “Rischio zona arancione”

Sarà una giornata cruciale quella di oggi per le sorti campane


CAMPANIA – Il weekend di Carnevale e San Valentino si avvicina, e l’Unità di Crisi, in collaborazione con il governatore Vincenzo De Luca e tutto il suo staff stanno riflettendo su cosa sia meglio fare per limitare al massimo il rischio di un’ulteriore risalita dei contagi da Covid, già in situazione preoccupante dato il ritorno in presenza a scuola che ha dato il via a un aumento considerevole di nuovi casi. “Siamo alla vigilia di un fine settimana nel quale avremo il Carnevale e la festa di San Valentino. In un Paese nel quale i livelli di controllo sono ridotti a zero, è indispensabile che vi siano decisioni efficaci di contenimento degli assembramenti da parte del Ministero della Salute”, aveva detto nella giornata di ieri il presidente della Regione.

Ebbene nelle ultime ore si sta parlando dell’eventuale decisione di fare tutta la Campania zona arancione a partire da lunedì 15 febbraio. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, infatti, la Campania sarebbe attualmente prima in Italia per casi attivi (65.708), collocandola nell’area di rischio arancione, se non addirittura in zona rossa per il Gimbe (ma non ancora per il Dpcm).

Nella giornata di oggi, venerdì 12 febbraio, si avrà il nuovo report Iss, da cui molto probabilmente dipenderà il cambio colore per alcune Regioni (come la Toscana e l’Abruzzo, che vanno verso la zona arancione). Sotto osservazione sarà anche, alla luce dei dati sui contagi, la Campania, che potrebbe ripiombare in fascia arancione già a partire da questa settimana o dalla prossima se l’Rt dovesse continuare a salire. Le previsioni dell’Unità di Crisi regionale spaventano: al momento in Campania ci sono 30 Comuni a rischio zona rossa a causa dei troppi contagi, di cui 16 nella provincia di Napoli (specie nella zona del Vesuviano, del Nolano, della Penisola sorrentina e Napoli Nord), 7 a Caserta e 4 nel Salernitano.