Dpcm, in arrivo le nuove misure: ecco cosa si potrà fare e cosa no

Dpcm, in arrivo le nuove misure: ecco cosa si potrà fare e cosa no

Il nuovo decreto entrerà in vigore dal 6 marzo


NAZIONALE – Dal 6 marzo entrerà in vigore un nuovo Dpcm, le misure saranno valide anche a Pasqua, in modo da evitare durante le festività un aumento dei contagi. A pochi giorni della pubblicazione dalle nuove scelte del Governo per cercare di arginare il problema Coronavirus, emergono primi dettagli sulle prossime misure di contenimento dalla bozza del nuovo  decreto.

Nel documento si legge che saranno “sospese le attività inerenti servizi alla persona”, nelle zone rosse. Per tale motivo, a differenza del precedente provvedimento, barbieri e parrucchieri saranno chiusi nelle Regioni con il massimo livello di criticità.

“Restano sospesi gli eventi – si legge nella bozza – che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”. Fiere, congressi e discoteche restano, quindi, chiuse anche in zona bianca.

Come anticipato nella giornata odierna, a decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto potranno ripartiti ovviamente con le adeguate misure di sicurezza: posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. Tali attività potranno ripartire esclusivamente nelle regioni che si troveranno in zona gialla. Le attività, inoltre, potranno svolgersi a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento, approvati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e validati dal Comitato tecnico-scientifico, che indichino anche il numero massimo di spettatori per spettacoli all’aperto e di spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

La scuola resta in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza “almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%”. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni nell’articolo dedicato alla scuola. Nel testo si introduce un’ulteriore misure: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”.

Niente apertura serale, invece,  per i ristoranti. “Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) – si legge nella bozza – sono consentite dalle 5 alle 18” con un massimo di 4 persone per tavolo “salvo che siano tutti conviventi”. Dopo le 18 “è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico”. Resta invece consentita “senza limiti di tempo la ristorazione negli alberghi e in tutte le altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati”.

Nella bozza del nuovo provvedimento restano “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.

FONTE ANSA