Focus Napoli – Benevento. Gli azzurri scacciano “le streghe” e rivedono la Champions

Focus Napoli – Benevento. Gli azzurri scacciano “le streghe” e rivedono la Champions

Basta un gol per tempo, Mertens nel primo, Politano nel secondo per aver ragione di Benevento in una versione opaca e per nulla convincente. Gattuso respira e fa lo sgambetto al suo amico Inzaghi, mestamente in tribuna. Espulso Koulibaly per doppio giallo. Napoli adesso sesto a soli tre punti dal quarto posto


Il gol del vantaggio, segnato da Mertens

NAPOLI – Il derby campano è appannaggio del Napoli, che s’impone per 2-0 nel pomeriggio partenopeo del “Maradona”. Agli azzurri è stato sufficiente colpire una volta per tempo, per avere ragione di un Benevento scialbo e mai in partita. Ci pensa Mertens (34′) che festeggia con un gol da attaccante vero il ritorno da titolare, nella ripresa è di Politano (66′) il gol della sicurezza. Il Napoli porta a casa in scioltezza i tre punti nonostante l’espulsione di Koulibaly, che costringe gli azzurri all’inferiorità numerica negli ultimi dieci minuti. Vittoria che permette di scavalcare la Lazio ed insediarsi al sesto posto in classifica con 43 punti, a -3 dal quarto posto con una partita da recuperare.

COSA E’ PIACIUTO

Il primo tempo è stato sufficiente, sicuramente migliore rispetto alle ultime proposte del Napoli. Complice una partita lenta e sottoritmo, che aiuta la squadra a restare abbastanza raccolta anche quando si sbgaliano appoggi o si regala pallone al Benevento. Unica distrazione, quando si lascia Depaoli libero di battere a rete (salva Meret). Per il resto, basta una manovra al limite dello scolastico per mettere in difficoltà un Benevento passivo e remissivo. Il gol di Mertens è figlio di un episodio fortunoso, ma è fortunato il Benevento sul gol di Zielinski, annullato per posizione irregolare di Insigne, nel suo, ingenuo, movimento. Ribadendo il concetto, primo tempo sufficiente.

Contentissimi per il ritorno al gol di Mertens. Il belga ritorna al gol dopo tempo immemore (in campionato, contro la Roma, lo scorso Novembre) e dopo un periodo turbolento, costellato da infortuni e ricadute. La speranza è che il numero 14 sia alla fine del suo tunnel ed il suo gol possa essere l’inizio di una striscia che vada a migliorare i suoi numeri, quest’anno (per tanti motivi) al di sotto dei suoi standard (solo 5 reti in campionato). Il gol segnato, di riflesso, d’istinto è semplice per uno dotato della sua tecnica. Prima del gol, va vicino ad un “golazo” dei suoi, cercando di pescare Montipò fuori posizione. Giocate, queste, quando mentalmente un calciatore è in fiducia ed ha voglia di dimostrare. E Dries, quest’anno, ne ha tanta.

Un pomeriggio tranquillo, un’inversione di tendenza rispetto al rendimento di questo disastroso Febbraio. Il 2-0 rifilato al Benevento è frutto di due gol arrivati al momento giusto, soprattutto il raddoppio di Di Lorenzo, che mette il Napoli in confort-zone, lontano da ipotetici pericoli che il Benevento di quest’oggi è sembrato incapace di portare, anche in regime di superiorità numerica. Non si sa quanto merito sia del Napoli la scialba prestazione dei sanniti, ma indubbiamente c’è. Tranne la leggerezza di Koulibaly, gli azzurri hanno sempre tenuto il mano il gioco, tenendo al minimo consentito i cali di attenzione. Con Lapadula prima, Sau e Gaich dopo facilmente sotto controllo, pressing praticamente inesistente del Benevento, al Napoli son bastati pochi guizzi per portare la posta in palio a casa.

Nella ripresa, la chiave tattica della partita è stata la maggiore proposizione di gioco sulla catena di sinistra. I cambi di gioco offerti da Zielinski, a beneficio di Insigne e la susseguente superiorità numerica, il costante due contro uno sul versante sinistro, ha messo in difficoltà Depaoli. Non è un caso che il gol di Politano nasca dall’imbeccata di Insigne, e che altre situazioni interessanti siano generate da quella porzione di campo. Va segnalata, a riguardo, la conferma del buono stato di forma di Ghoulam, nella ripresa con una gamba molto più sciolta.

COSA NON E’ PIACIUTO

Non sappiamo cosa succede in quel di Castelvolturno, ma di sicuro si lavora poco sui calci d’angolo. Quelli visti (o, per meglio dire, quelli non visti) contro il Benevento hanno dell’allucinante. Passaggi corti e laterali e quasi mai un cross in area di rigore; logico, quando l’area è presidiata da quattro calciatori azzurri contro nove del Benevento. Difficile essere pericolosi a queste condizioni, però sarebbe cosa gradita che un corner non si trasformi, dopo tre passaggi a ritroso, un alleggerimento verso il portiere. Meglio nella ripresa, quando il Napoli sfiora il gol con Koulibaly sfruttando molto meglio le opportunità dalla bandierina.

Grave leggerezza dello stesso Koulibaly, che si fa espellere a dieci minuti dalla fine per doppia ammonizione. Leggerezza perchè è davvero stupido prendersi il secondo giallo per un fallo tattico speso a ridosso dell’area avversaria. Fortuna che non c’è stato tempo per il Benevento di organizzare una rimonta. Resta un errore del senegalese che, non solo rischiava di compromettere una partita in ghiacciata ma rimette nuovamente un reparto in emergenza in vista del Sassuolo, squadra veloce e tignosa, che il Napoli soffre tantissimo. Errore grave perchè commesso da un calciatore esperto, ma che è sintomo di una condizione ancora lontana da poterla definire buona.

 

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