Furto a Sal Da Vinci, il cantante sui responsabili: “Li perdono, agli scugnizzi servono possibilità”

Furto a Sal Da Vinci, il cantante sui responsabili: “Li perdono, agli scugnizzi servono possibilità”

“La colpa è anche dei generi musicali che fanno credere ai nostri ragazzi che indossare scarpe da migliaia di euro sia una cosa importante”


NAPOLI – Risaliva a ieri l’assurda notizia che aveva visto coinvolto il noto cantante e attore napoletano, Sal Da Vinci, che intorno alle 3 di ieri mattina era stato chiamato dai carabinieri in servizio nella zona, che avevano notato in via Chiaia due persone a bordo di un ciclomotore e avevano dunque cercato di compiere un controllo nei loro confronti, essendo vietato circolare dopo le 22.00 per le norme anti-Covid attualmente vigenti.

I due furfanti una volta capite le intenzioni dei militari avevano dunque tentato di sottrarsi al controllo prima a bordo del mezzo, e poi a piedi lasciandolo per strada. Lo scooter era stato dunque recuperato ed era stato fatto risalire al suo proprietario, che era per l’appunto Sal Da Vinci. Quest’ultimo, in un’intervista rilasciata per Il Mattino, ha dato la sua opinione in merito allo spiacevole episodio: “Lo scooter ha riportato qualche danno, ma ci sono cose più importanti a cui pensare. Non è la prima volta che mi è accaduto, solo che stavolta la notizia è subito stata riportata da tutte le testate locali e non. Non dobbiamo assolvere o colpevolizzare o assolvere, ma solo cercare di capire”, ha detto il cantante.

“Spesso, purtroppo, anche un certo tipo di musica contribuisce: penso a quei generi importati da Oltreoceano che ostentano ricchezza. Di chi fa credere ai nostri scugnizzi che sia un valore indossare scarpe al piede di migliaia di euro, una macchina importante o un Rolex al polso”.