Giugliano, il caso della lettera a firma di Liccardo. Il consigliere: “Non sono stato io”

Giugliano, il caso della lettera a firma di Liccardo. Il consigliere: “Non sono stato io”

“Io chiamato in Questura per un esposto a mio nome nei confronti di un ex assessore, dove avrei scritto di cotte e di crude sul suo conto. Naturalmente ho disconosciuto quell’esposto che non ho mai fatto”


GIUGLIANO – Paolo Liccardo, consigliere comunale di centrodestra, durante il consiglio comunale questa mattina ha fatto sapere di essere stato convocato in Questura per una lettera anonima a sua firma contro un ex assessore.

Liccardo ha commentato quanto accaduto come “inciuci e pettegolezzi da marciapiede”. “In questi giorni si sono verificati episodi sgradevoli. Io ho sempre rispettato assessori, consiglieri, dipendenti e tecnici. Le azioni amministrative si possono condividere o meno ma non cambia il rispetto per la politica. I miei rapporti personali, invece, sono stati oggetto di strumentalizzazione. Devo sottolineare che a qualcuno piace mettere inciuci, gossip e pettegolezzi da marciapiede. Sono stato convocato in Questura la settimana scorsa perché è stato fatto a mio nome un esposto nei confronti di un ex assessore, dove avrei scritto di cotte e di crude sul suo conto. Naturalmente ho disconosciuto quell’esposto che non ho mai fatto. Sto preparando una querela verso ignoti. Se questa è la politica che dobbiamo fare in questo paese significa che siamo alla frutta”, ha dichiarato il consigliere.