Giugliano, parla il sindaco Pirozzi: «Basta ipocrisie e sciacallaggio. La campagna elettorale è finita»

Giugliano, parla il sindaco Pirozzi: «Basta ipocrisie e sciacallaggio. La campagna elettorale è finita»

«Tutti questi che si dicono indignati, che soffiano addirittura sul disagio sociale, cosa hanno fatto per questa città quando hanno avuto la possibilità di governare? Nulla».


GIUGLIANO – È stata una settimana di polemiche quella appena trascorsa a Giugliano, a causa di diversi post comparsi sulle bacheche social dei politici locali che hanno creato polemiche e scambio di accuse tra maggioranza e opposizione. Sulla questione interviene, oggi, il sindaco Nicola Pirozzi che con un lungo post critica chi strumentalizza le questioni ed invita, piuttosto, a pensare alla soluzioni per la città.

Il post del sindaco Nicola Pirozzi

«La campagna elettorale è finita da un pezzo; adesso resta la nostra città che pretende soluzioni. Se qualcuno vuole scandalizzarsi avrebbe tanti argomenti per farlo: debiti, buco in bilancio, il rischio di un dissesto finanziario che abbiamo sempre denunciato e che oggi cerchiamo in tutti i modi di evitare; ci si poteva scandalizzare per come abbiamo trovato i settori e solo grazie ai commissari prefettizi è stata avviata un’azione di ripristino dell’interesse collettivo. Ci si poteva scandalizzarsi per le numerose lettere anonime arrivate in queste settimane al Comune, zeppe di offese, imbottite di fango contro questa maggioranza, eppure non ho sentito un solo video di un solo consigliere di minoranza per condannare questa strategia del terrore, per condannare questa macchina del fango ed esprimere solidarietà a questa coalizione.

Vedo in giro solo tanta ipocrisia, tanta finta autorevolezza a colmare un vuoto di impegno e di contenuti per la nostra città. Ma tutti questi indignati dov’erano fino a ieri? Tutti quelli che soffiano addirittura sul disagio sociale, cosa hanno fatto per questa città quando hanno avuto la possibilità di governare? Nulla.

Adesso basta. Non accettiamo lezioni da chi ha scritto le peggiori pagine della storia politica e amministrativa locale. Basta strumentalizzazioni, basta fango, innanzitutto ci sia una condanna unanime alla strategia dell’anonimato; ci sia una condanna netta rispetto a chi ha messo economicamente questa città in ginocchio. E non mi riferisco alla sfera penale. Il mio giudizio è politico, la condanna di questi atti è politica. Se qualcuno in passato ha commesso reati sarà compito della Procura verificarlo. E lo stesso vale per chi amministra oggi e per chi amministrerà la città domani. Ripeto, il giudizio è politico e di contenuto. Ecco perché più che tentare di alzare polveroni in molti dovrebbero chiedere prima scusa alla città per quanto fatto e per quanto non fatto fino a qui. Per decenni. Si torni al rispetto tra le parti. Immediatamente.

Certo, anche determinate uscite sui social di parte della minoranza e anche di qualche consigliere della maggioranza non sono state felici. Ma è tutto frutto di questo tentativo di portare il confronto sulla rissa cercando di nascondere i contenuti. A questo gioco non ci sto. Sono stufo. Ho le idee chiare ed un programma da realizzare tra mille difficoltà e andremo avanti con lo spirito delle persone perbene che ci ha sempre contraddistinto.

Giugliano ha bisogno di idee e di soluzioni. Non di chi punta a far volare ogni giorno gli stracci sperando di sovvertire il risultato elettorale.
Personalmente vado avanti lavorando ogni giorno sui problemi di questa città per lasciare ai nostri figli tra 5 anni una città migliore. E su questo chiedo a chi ama Giugliano di seguirmi, senza cadere nelle provocazioni e offrire il fianco con uscite infelici ad una minoranza che non vuole collaborare e che in quattro mesi di nuovo corso chiede a noi di realizzare cose che non sono riusciti a realizzare loro in 5 anni. Eppure, a quella minoranza ho offerto la possibilità di collaborare nell’esclusivo interesse della nostra città, rimediando, in cambio, una chiusura totale.

Chiedo alla politica locale un passo indietro sulle polemiche; isolate chi strumentalizza e seguitemi sul percorso delle soluzioni, della programmazione; dedicate ogni sforzo al bene comune. I cittadini sapranno premiare chi lavora per migliorare la città ed è questa l’unica cosa che veramente conta.

Alziamo il livello, evitate uscite oggettivamente infelici, non rispondete alle provocazioni e dedicate ogni sforzo ai problemi della nostra terra. Intanto attendo ancora un’onda di indignazione per la macchina del fango messa in moto in questi mesi dai soliti ignoti. Ripeto, questo è l’atto più squallido accaduto fino a qui. E su questo non ho mai letto un post di condanna e mai ricevuto solidarietà da alcune parti politiche. Questa è la verità. Tutto il resto si chiama ipocrisia o sciacallaggio».