Morte Maradona, spuntano altri 2 indagati: avrebbero gestito malissimo il ricovero

Morte Maradona, spuntano altri 2 indagati: avrebbero gestito malissimo il ricovero

Secondo gli inquirenti, sarebbero responsabili delle carenze mediche, strumentali e di personale, registrate nella villa presa in affitto dopo la dimissione dalla clinica


BUENOS AIRES – Ci sono due nuovi indagati nell’inchiesta sulla morte di Diego Armando Maradona. Si tratta di Nancy Forlini, dirigente della compagnia assicurativa che si occupava della copertura delle spese mediche e cliniche dell’ex ‘Pibe de Oro’, e Mariano Perroni, impiegato della Medidom, società di impiego interinale che gestiva il personale all’interno dell’abitazione dell’ex fuoriclasse.

Secondo gli inquirenti, i due sarebbero responsabili delle carenze mediche, strumentali e di personale, che sono state registrate nella gestione del ricovero di Maradona nella villa presa in affitto dopo la dimissione dalla clinica dov’era stato operato per rimuovere un ematoma subdurale.

Sempre secondo chi indaga, Forlini e Perroni avrebbero indotto l’infermiera Dahiana Madrid (anche lei indagata) a dichiarare il falso nel primo interrogatorio, quando la donna affermò che fu Maradona a rifiutare le visite, necessarie a rilevare i parametri vitali. In un secondo momento la Madrid confessò invece di non essere stata presente il 25 novembre, quando avvenne il decesso dell’ex capitano del Napoli.