Napoli, rider pagato con soldi falsi, minacciato con un coltello e preso a pugni: un arresto

Napoli, rider pagato con soldi falsi, minacciato con un coltello e preso a pugni: un arresto

“Sono stato io”, ha subito detto alla Polizia il 24enne che ha colpito per 3 volte l’uomo delle consegne, dopo che questi gli aveva portato due pizze e si era accorto della truffa


NAPOLI – Dopo il clamoroso caso che vide protagonista, suo malgrado, il 50enne Gianni Lanciano, un altro rider, a Napoli, è stato oggetto di una vile aggressione da parte di malintenzionati. La vittima, infatti, come riportato da ilriformista.it, è stata pagata  con una banconota falsa alla consegna delle pizze, poi minacciata con un coltello e presa a pugni da uno dei due malviventi, un 24enne, che è stato, in breve tempo, identificato e arrestato dalla polizia. L’increscioso episodio ha avuto luogo mercoledì sera, 3 febbraio, a Pianura, periferia occidentale di Napoli. E’ accaduto ieri sera, intorno alle 20.30, in via Comunale Napoli. Il fattorino era arrivato dopo aver ritirato le pizze (due margherite) presso una pizzeria di via Rocco Scotellaro.

Proprio in quella strada, ad attendere il rider c’erano due ragazzi, uno dei quali si è presentato come colui che aveva commissionato l’ordine. Consegnate le pizze, il lavoratore è stato pagato con una banconota da 50 euro. Dopo aver dato il resto, il rider si è accorto che la banconota era contraffatta. La vittima ha chiesto spiegazioni ai balordi, che, però, hanno reagito aggredendolo. Uno di loro ha puntato contro il rider un oggetto contundente, probabilmente un coltello, alle sue spalle, mentre l’altro (colui che aveva effettuato l’ordinazione), gli ha sferrato tre pugni nello stomaco per poi dileguarsi.

Subito, su segnalazione della vittima, sono scattate le indagini, scattate immediatamente dopo la segnalazione della vittima, si sono concluse nel giro di pochi minuti con l’identificazione di uno dei due aggressori. Certosino il lavoro della volante Pianura 11, del locale commissariato guidato da vice Questore Arturo De Leone, e della volante 4 dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli.

L’aggressore, Giuseppe Marfella, 24 anni, era a casa della nonna quando gli agenti lo hanno bloccato. Il giovane, sottoposto al regime di semilibertà con rientro presso la propria abitazione alle 20, il giovane ha confessato di essere stato l’autore della rapina (avvenuta alle 20.30) e, approfittando di un attimo di confusione, ha tentato la fuga a piedi in via Galdieri direzione via comunale Napoli, ma è stato inseguito dagli agenti per circa 300 metri e bloccato all’altezza di un supermercato. Marfella dovrà rispondere di rapina impropria e lesioni nonché di spendita di monete false.