Nasce alla Federico II il primo corso italiano per Allenatori di attività fisica adattata

Nasce alla Federico II il primo corso italiano per Allenatori di attività fisica adattata

Il settore accademico di Napoli apripista per la formazione specialistica di allenatori per persone con patologie croniche


ZOE-Animation-Studio / pixabay

NAPOLI – In tempi di restrizioni dovute alla pandemia viene esasperata la necessità di attività fisica, dal momento che la permanenza prolungata a domicilio ha fatto perdere a molti l’abitudine anche dell’esercizio occasionale. Dal punto di vista epidemiologico può essere l’inizio di una delle prossime emergenze post pandemiche, con il sistema sanitario che si troverà a dover fare i conti con l’impennata delle conseguenze di ciò.

 

Come si può ben immaginare, la questione è ancora più complessa per i cittadini che soffrono di particolari malattie e che sono in condizione di disabilità. Per fortuna esistono casi in cui vengono riaperti i centri polifunzionali per disabili, ma il problema è serio per i costi e carenze di preparazione specifica sulle attività motorie da far svolgere ad alcuni tipi di assistiti.

 

Un plauso all’Università Federico II di Napoli per avere per prima dato vita ad un corso post laurea per la preparazione di un nuovo profilo professionale, in grado di delineare le migliori strategie di supporto motorio per soggetti affetti da gravi patologie croniche. Un nuovo modello di formazione multidisciplinare voluto con vigore dal prof. Guido Iaccarino, direttore del programma “Attività Fisica Adattata (AFA) per la Prevenzione e la terapia delle patologie degenerative croniche” dell’AOU Federico II.

 

Per questo corso accademico sperimentale il primo passo è stata l’istituzione di una equipe multidisciplinare di docenti pronti a contribuire allo sviluppo di un innovativo protocollo clinico, capace di interpretare il fabbisogno sportivo di pazienti affetti da malattie croniche come il diabete, lo scompenso cardiaco o l’ipertensione e stilare per loro un programma di attività fisica ritagliato su misura. 

 

Infatti “lo svolgimento di qualunque pratica sportiva non può prescindere sia da valutazioni dell’apparato muscolo-scheletrico e sugli obiettivi che si vuole raggiungere – afferma il sito www.sundt.it – ma anche le condizioni metaboliche e i fabbisogni energetici. Nel caso di diabetici è essenziale un regime integrativo proteico per contenere i livelli glicemici, per gli ipertesi può essere utile stabilizzare la pressione con l’apporto di CBD”.

 

I pazienti esaminati, infatti, dopo aver eseguito diversi test motori (flessibilità e potenza muscolare, valutazione dell’equilibrio) e test clinici (ECG, prova da sforzo, spirometria ecc…), hanno accettato di svolgere esercizi ad hoc a distanza tramite l’app TELEREVALIDATIE: lo strumento per essere seguiti da un allenatore specializzato, utilizzando anche oggetti comunemente presenti in casa come mobili, sedie, bottiglie, scale. I casi con  maggiore autonomia sono stati seguiti in palestra di persona

 

Per aderire al prossimo corso basta andare su http://www.unina.it/didattica/post-laurea/perfezionamento Potranno partecipare 30 studenti laureati con titolo magistrale in Medicina e Chirurgia o Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive o Adattate. La domanda va presentata entro le ore 12 del 29 marzo 2021 esclusivamente a mezzo pec, indicando nell’oggetto la dicitura “Istanza di partecipazione al Corso di Perfezionamento – a.a. 2020/2021”.