Nuovo Dpcm, cosa possiamo fare a Pasqua? Dalle gite alle visite in casa, ecco la situazione

Nuovo Dpcm, cosa possiamo fare a Pasqua? Dalle gite alle visite in casa, ecco la situazione

Spostamenti e seconde case, tutto ciò che è consentito fare nella Pasqua di restrizioni


ITALIA – A partire dal prossimo 6 marzo fino al 6 aprile entrerà in vigore il nuovo Dpcm di Mario Draghi, dunque includerà anche le festività di Pasqua, che l’Italia dovrà rassegnarsi a passare non molto diversamente dallo scorso anno. “Sarà solo per questa volta”, “Passerà”; quante volta la scorsa Pasqua ci siamo ripetuti queste frasi? Eppure a distanza di un anno ci troviamo ancora a dover fronteggiare una situazione tutt’altro che rassicurante. Dovranno ancora aspettare, dunque, i festeggiamenti della festa della Resurrezione senza restrizioni, perché quest’anno “Non ci sono ancora le condizioni per allentare le misure”, ha detto il ministro Roberto Speranza.

Cosa potremo fare, dunque, da oggi a Pasqua? L’Italia è ancora colorata: in ogni regione sono ancora in vigore restrizioni su spostamenti e attività in base a dove si abita e come è colorato lo specifico territorio di residenza: zona rossa, zona arancione, zona arancione rafforzata, zona gialla e zona bianca. Per tutti varrà ancora il divieto di spostamento fra regioni fino al 6 aprile. Niente gite fuori porta, o meglio fuori regione, per Pasqua e Pasquetta che quest’anno cadono il 4 e 5 aprile 2021. Valgono però le stesse deroghe per le seconde case, ossia ci si può andare e stare solo con il proprio nucleo familiare.

Gli spostamenti sono vietati tra regioni fino al 6 aprile, quindi anche a Pasqua e Pasquetta. Si può sempre fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. E rimangono consentiti gli spostamenti per esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità.

Visite private a casa di amici o parenti

Nelle regioni in zona gialla e nella zona arancione in ambito comunale (vengono decise dai presidenti di regione), si può andare in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone in più oltre ai conviventi, i figli minori di 14 anni, i disabili e i non autosufficienti purché appartenenti allo stesso nucleo famigliare. Nei comuni sotto i 5 mila abitanti in zona arancione (in cui vide lo spostamento tra comuni) sono consentite le visite a parenti e amici fra le 5 e le 22 anche in altri comuni in un raggio di 30 chilometri. I nuclei famigliari possono viaggiare in auto insieme senza limitazioni, mentre i non conviventi possono stare in auto al massimo in tre. Le visite a parenti e amici in zona rossa sono vietate.

Gite fuori porta

Si possono fare gite e visitare attrazioni turistiche ma solo all’interno della propria Regione, e chiaramente rispettando gli orari del coprifuoco. Le gite fuori Regione non sono in alcun modo considerati motivi validi allo spostamento, anche se si andrà ad alloggiare in una struttura ricettiva entro gli orari consentiti. Gli spostamenti fuori Regione per puro piacere rimangono vietati.

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