Oggi nasceva il grande Totò, il “principe della risata”: ecco chi era Antonio De Curtis

Oggi nasceva il grande Totò, il “principe della risata”: ecco chi era Antonio De Curtis

Tutto quello che c’è da sapere su uno dei più grandi protagonisti di sempre della commedia napoletana


NAPOLI – Ben 123 anni fa, precisamente il 15 febbraio del 1898, nasceva a Napoli nel cuore del quartiere Sanità Antonio De Curtis, più comunemente conosciuto come “Totò”. “Signori si nasce, e io nacqui, modestamente”; è questa una delle citazioni più celebri dell’attore e sceneggiatore napoletano, che non smentisce effettivamente le sue origini reali, dato che era figlio della siciliana Anna Clemente e del marchese Giuseppe De Curtis, che però non volle riconoscerlo, non rendendolo mai a tutti gli effetti un marchese.

Quello che allora era un Antonio bambino, fu però adottato nel 1933 dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas. Fin da giovanissimo cominciò la sua carriera nel teatro, rendendo il suo volto uno dei più celebri di sempre nel mondo della commedia napoletana e italiana. In particolare a renderlo noto al grande pubblico furono le decine di pellicole che lo videro protagonista con il sostegno di spalle magistrali come Nino Taranto, Peppino De Filippo – con il quale nacque un lungo e proficuo sodalizio artistico – e Erminio Macario. Alcune delle scene dei successi da lui interpretati sono entrati nella storia del cinema italiano, come ad esempio quella della scrittura della lettera in “Totò Peppino e la Malafemmina” o quella della danza sul tavolo, con tanto di spaghetti grondanti salsa in mano, in “Miseria e Nobiltà”.  Morì nel 1967, quasi cieco a causa di una grave forma di corioretinite, forse acuita dalla prolungata esposizione ai fari di scena.