Orrore nell’Agro Aversano, anziano di 74 anni abusa di una bimba di 7: arrestato

Orrore nell’Agro Aversano, anziano di 74 anni abusa di una bimba di 7: arrestato

Avrebbe fatto credere alla bambina che fosse un gioco


LUSCIANO – Era un amico di famiglia ma si è trasformato nel peggiore degli incubi, un 74enne di Lusciano che è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore. La madre aveva lasciato la piccola in custodia del pensionato quando si è dovuta allontanare da casa per eseguire alcuni esami.

L’orco per mesi, ha avuto presunte attenzioni particolari nei confronti di una bambina di sette anni che gli era stata affidata dalla madre. Dopo mesi di tensione nervosa della piccola che non parlava, la madre si è accorta che qualcosa la turbava fino a farla parlare. Poi, la denuncia, i racconti di quelle scena fatte alla presenza di una psicologa e, infine, l’arresto dell’uomo che, su disposizione del pm Vincenzo Calvagno D’Achille del tribunale di Napoli Nord, è stato trasferito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di minore.

Il tutto avrebbe avuto inizio due anni fa, nel 2019, quando la mamma della piccola, in seguito ad alcune problematiche, aveva allora deciso di affidare la piccola al pensionato luscianese, un amico di famiglia del quale si fidava. Una esigenza che si sarebbe ripetuta diverse volte, fino a quando la madre della bambina ha intuito che qualcosa in quelle trasferte nella casa dell’anziano 74enne lasciavano strascichi nella bambina che aveva iniziato ad avere un comportamento strano. La donna ha capito che qualcosa era avvenuto e ha avvertito di quanto stava accadendo alcuni conoscenti; poi, il racconto angosciante della bambina.

Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, il pensionato, approfittando della circostanza di essere solo con la vittima, l’avrebbe palpeggiata diverse volte nelle parti intime e in qualche occasione si sarebbe spinto anche oltre utilizzando la lingua. Una volta, inoltre, secondo quanto riporta Il Mattino, l’avrebbe spogliata nuda per guardarla. In tutti questi casi avrebbe fatto credere alla bambina che fosse un gioco. La bambina, però, non ci aveva mai creduto. Le indagini dei militari del colonnello D’Amato hanno fatto il resto portando alla chiusura del cerchio. Stando al rapporto inviato alla procura della Repubblica del tribunale di Napoli Nord dai militari, infatti, i racconti fatti dalla bambina nel corso delle indagini avrebbero trovato una serie di riscontri, fino all’arresto.