Pozzuoli, viaggio a Monterusciello: un quartiere dimenticato

Pozzuoli, viaggio a Monterusciello: un quartiere dimenticato

Case fatiscenti, strutture mai utilizzate ed un degrado generale che sembra non interessare a nessuno


POZZUOLI – Oltre 35mila abitanti, divisi in 4000 alloggi popolari. ‘Lotti’ sono chiamati da queste parti, diversi nel numero, uguali nella realtà. Attorno a questi più niente.

È il quartiere di Monterusciello, un insieme di casermoni o meglio blocchi popolari nato in tutta velocità negli anni ’80 a seguito del bradisismo che colpì Pozzuoli.

Alloggi temporanei dicevano. Ma era una favola, l’unica da poter raccontare a chi doveva abbandonare la propria casa di origine e spostarsi in un altro quartiere. Già, una favola.

Perché Monterusciello e i suoi alloggi sono diventati, per 35mila persone appunto, case definitive. Ed è proprio qui che nasce il problema. Chi aveva raccontato quella favola allora aveva promesso un quartiere ricco di strutture, sportive e ricreative.

Pochi anni dopo, però, quelle promesse sarebbero state disattese e Monterusciello sarebbe diventato un quartiere dormitorio. Oggi è abbandonato a sé stesso, tra case fatiscenti e strutture messe su e mai utilizzate.

Per le varie amministrazioni che si sono succedute questo quartiere è stato solo un enorme bacino di voti. Nella realtà, oggi, è simbolo di degrado e nulla più.

“Questo quartiere – dice Riccardo Volpe di Pozzuoli Ora – è ormai abbandonato dalle istituzioni. C’è bisogno di cambiare passo e di ridare dignità ad un quartiere che viene ricordato solo durante le elezioni”.