Ristoranti aperti fino alle 22, il Cts: “Nessun via libera, modificherebbe efficacia delle misure”

Ristoranti aperti fino alle 22, il Cts: “Nessun via libera, modificherebbe efficacia delle misure”

“Pur mostrando una lieve diminuzione dell’incidenza nel paese, si evidenzia ancora un rischio moderato/alto con un elevato impatto sui servizi assistenziali”


ITALIA – Risaliva a qualche ora fa la notizia secondo la quale il Cts aveva dato il via libera all’apertura dei ristoranti in zona gialla fino alle 22, rimettendo tuttavia al Governo la decisione finale. Ebbene a distanza di qualche ora il Comitato tecnico scientifico ha in realtà frenato sulla possibilità di riapertura, e attraverso una nota ufficiale ha specificato: “Una rimodulazione dei pacchetti di misure potrebbe modificare l’efficacia nella mitigazione del rischio. Circa la previsione di rimodulazione delle misure previste nelle diverse fasce di rischio”, sottolineano gli esperti, “si rimanda alle valutazioni del decisore politico”.

In ogni caso, sempre relativamente ai rischi, “andrebbero considerate le diverse tipologie dei pubblici esercizi, distinguendo” tra ristoranti e bar. Nel verbale della riunione del 26 gennaio, in cui si è analizzata la richiesta del Mise, anzi vi sono indicate “alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia del servizio reso”.

Per il Comitato infatti la situazione epidemiologica, “pur mostrando una lieve diminuzione dell’incidenza nel paese, evidenzia ancora un rischio moderato/alto con un elevato impatto sui servizi assistenziali nella maggior parte delle regioni e province autonome”. E ha sottolineato come il settore della ristorazione “presenza alcune criticità connesse all’ovvio mancato uso” delle mascherine, con “potenziale aumento del rischio in presenza di soggetti asintomatici”.