Sonia uccisa a coltellate, l’ex fidanzato confessa: “Se l’è cercata, non doveva rifarsi una vita”

Sonia uccisa a coltellate, l’ex fidanzato confessa: “Se l’è cercata, non doveva rifarsi una vita”

“Un amore malato”, lo ha definito il gip, quello provato dall’assassino nei confronti della ex compagna


LECCE – “Se l’è cercata, non doveva rifarsi una vita”, queste le terribili parole pronunciate dall’ex Salvatore Carfora, il 39enne di Torre Annuziata reo confesso del femminicidio di Sonia Di Maggio. La donna è stata uccisa dalla furia omicida dell’ex, mentre passeggiava con il suo nuovo fidanzato. Un amore malato”, lo ha definito il gip Giulia Proto, quello provato dall’assassino nei confronti della ex compagna.

L’uomo, a quanto si apprende, era da poco uscito dal carcere dove era stato rinchiuso per aver ferito a coltellate un parcheggiatore abusivo nel corso di una lite. Salvatore voleva scagliarsi contro il nuovo fidanzato di Sonia che, per difenderlo, ha trovato la morte. Carfora, nel corso dell’interrogatorio in carcere, assistito dagli avvocati Cristiano Solinas e Luca Di Francesco, ha confessato l’omicidio e ha ricostruito tutta la vicenda. Salvatore dopo aver lasciato il dormitorio pubblico nei pressi della stazione di Napoli, si è messo a bordo di un treno diretto nel Salento. E poi, ha raggiunto Specchia Gallone, frazione di Minervino, con l’autobus della Sud Est, partendo da Lecce intorno alle 18. E durante l’ultima parte del tragitto è stato anche notato da due finanzieri . Inoltre, ha chiesto all’autista di fermarsi quando, giunto sul posto, ha visto Sonia in compagnia del fidanzato. sceso dal bus, ha messo in atto il brutale omicidio della ex. Una signora è stata la prima testimone oculare del femminicidio. Alcuni passanti che hanno assistito alla scena avevano tentato di prestare soccorso a Sonia a nulla è servito l’intervento del personale medico del 118 che non ha potuto fare altro che constare il decesso.