Terra dei fuochi, la Procura conferma: “Tumori legati ai rifiuti”

Terra dei fuochi, la Procura conferma: “Tumori legati ai rifiuti”

È il risultato di uno studio compiuto in sinergia con l’Istituto Superiore della Sanità


AVERSA – Asma, leucemie. O ancora neoplasie al seno e malformazioni dalla nascita. La Terra dei fuochi c’entra eccome. È quanto emerge dal report conclusivo del lavoro svolto in sinergia tra la Procura di Napoli Nord e l’Istituto Superiore della Sanità.

Un accordo stipulato nel 2016, basato sullo scambio di informazioni tra Procura e Iss, che ha stabilito l’esistenza di una relazione causale, o anche di concausa, tra la presenza di siti di rifiuti incontrollati sul territorio dei comuni delle province di Napoli e Caserta e l’insorgenza di alcune patologie.

Dallo studio svolto in questi anni è emerso dunque “un maggior rischio per alcune patologie nei comuni maggiormente impattati da siti di rifiuti”.

Sono stati il Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli Luigi Riello ed il Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità a presentare questa mattina i risultati.

Da questi sì evince che “la mortalità e l’incidenza per tumore della mammella è significativamente maggiore tra le donne dei comuni inclusi nella terza e quarta classe dell’indicatore di esposizione a rifiuti (livello di rischio da rifiuti maggiore) rispetto ai comuni della prima classe, meno impattati dai rifiuti”.