Vaccini anti Covid in Campania, siglata l’intesa: verranno distribuiti in tutte le farmacie

Vaccini anti Covid in Campania, siglata l’intesa: verranno distribuiti in tutte le farmacie

In Campania i farmacisti sono pienamente disponibili a iniziare anche subito


CAMPANIA –  Vaccino anti Covid in farmacia: in Campania i 1.600 camici bianchi che presidiano ogni angolo del territorio regionale – con quelle rurali anche il più remoto – sono pronti alla sfida. La norma c’è: (la legge di Bilancio del 30 dicembre 2020 n. 178) che consente – in via sperimentale per il 2021 e sotto la supervisione di medici e l’assistenza di infermieri e personale formato anche delle Asl e a fronte, come riportato da Il Mattino,  di specifici accordi sindacali con le farmacie e gli Ordini professionali – di somministrare appunto le vaccinazioni in farmacia.

Bisogna solo prevedere le modalità operative e definire i protocolli d’intesa. In Campania i farmacisti sono pienamente disponibili a iniziare anche subito. La prima bozza, come riportato da Il Mattino,  del progetto è stata consegnata ieri, per le vie brevi, a Palazzo Santa Lucia, da Federfarma ad alcuni autorevoli componenti dell’Unità di crisi. Un incontro che ha fatto seguito a una telefonata intercorsa in mattinata tra le parti e che segna di fatto il primo passo verso il via libera al più popolare canale di accesso ai servizi sanitari di prossimità insieme a quelli rappresentati dai medici di famiglia e delle guardie mediche. In vista delle vaccinazioni su vasta scala, che potrebbero scattare sin dal prossimo marzo, sarà necessario attivare tutti i canali. “La vaccinazione anti-Covid in farmacia – sottolinea Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine della categoria a Napoli – si potrà fare quando arriveranno le fiale di vaccino rispondenti a una catena del freddo meno drastica di quella necessaria per stoccare e conservare Moderna e Pfizer. Siamo preparati, attrezzati e legittimati dalle norme e non ci tireremo indietro a questa funzione anche sociale”. Insomma un vaccino come quello di Astra Zeneca o quello tutto italiano di Reithera, che si conserva a 2-8 gradi in normali frigoriferi non incontrerà alcun ostacolo alla inoculazione in farmacia. «Siamo pronti a recitare un ruolo da protagonisti in questa partita», aggiunge Nicola Stabile delegato alle attività istituzionali dal presidente reggente di Federfarma Campania Mario Flovilla – il progetto operativo sarà tradotto a stretto giro in una vera e propria intesa”. In questa fase l’unica casella lasciata in bianco è quella dei costi che necessariamente ricadranno su fondi pubblici e, probabilmente, su risorse messe nel piatto a livello nazionale come è stato per i tamponi rapidi affidati alla rete dei medici di famiglia senza costi aggiuntivi per gli utenti.