Vaccino a bambini, neonati e donne in gravidanza: al via la sperimentazione, nei test anche l’Italia

Vaccino a bambini, neonati e donne in gravidanza: al via la sperimentazione, nei test anche l’Italia

Nella sperimentazione sarà coinvolta l’Italia: è stato infatti selezionato da Oxford l’ospedale per bambini Vittore Buzzi


ISRAELE – “Non saremo fuori da questa pandemia, finché non avremo vaccinato i bambini”: Arnon Shahar, responsabile della campagna vaccinale per il Maccabi Healthcare Services di Tel Aviv (Israele è primo al mondo per la totalità delle persone vaccinate) ne è convinto assertore e con le maggiori aziende farmaceutiche sta lavorando per raggiungere questo obiettivo.

Bambini e donne in gravidanza, sono il nuovo grande tema della battaglia contro il Covid 19. Il Regno Unito, come riportato da il Mattino,  che corre come Israele per l’immunizzazione totale della popolazione, sta già partendo con i test anche su bambini di sei anni. Sarà il vaccino di AstraZeneca a essere sperimentato sui più piccoli. A sviluppare la dose adeguata è stato un team dell’Università di Oxford, e lo testerà su una fascia di età compresa tra 6 e 17 anni, a Londra, Southampton e Bristol. Le prime vaccinazioni avverranno entro questo mese. Si tratta di uno sviluppo significativo, considerato che finora sono stati effettuati pochi test di questo genere. Negli Stati Uniti, i vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna vengono testati su bambini di 12 anni. Lo studio – hanno fatto sapere da Oxford – “coinvolgerà 300 volontari, con un massimo di 240 volontari che riceveranno il vaccino AstraZeneca e il resto un vaccino contro la meningite, che ha dimostrato di essere sicuro nei bambini”.

Neonati e donne incinta

Ma non è tutto, perché le sperimentazioni, come riportato da il Mattino,  potranno riguardare anche i neonati e le donne incinte. E questa volta sarà inoculato il vaccino Janssen, parte del gigante farmaceutico Johnson and Johnson. A riferirlo è stato lo stesso capo della struttura vaccinale dell’azienda, Hanneke Schuitemaker. La decisione arriva mentre gli esperti continuano a spingere affinché vengano coinvolte nella vaccinazione tutte le fasce di età. Andrew Pollard, infettivologo pediatrico e ricercatore capo della sperimentazione sul vaccino di Oxford, ha dichiarato: “Sebbene la maggior parte dei bambini sia relativamente insensibile al coronavirus ed è improbabile che si ammali, è importante stabilire la sicurezza e la risposta immunitaria al vaccino nei bambini e nei giovani poiché alcuni di loro potranno trarne beneficio”.
Nella sperimentazione sarà coinvolta l’Italia: è stato infatti selezionato da Oxford l’ospedale per bambini Vittore Buzzi. Anche in questo caso Il siero testato sarà quello prodotto dall’azienda Janssen, del gruppo Johnson & Johnson, che entro marzo potrebbe ricevere l’autorizzazione da parte dell’Ema, l’agenzia del farmaco europeo. La fascia di età fino ai 18 anni era rimasta fuori dalle somministrazioni, in quanto non sono mai stati condotti studi clinici su persone in età pediatrica. Adesso, però, qualcosa sta cambiando: Pfizer e Moderna hanno annunciato l’avvio di studi sui più piccoli e anche la Janssen. E per fare i primi test è stato scelto proprio l’ospedale Buzzi. La conferma è stata data dallo stesso direttore della Clinica pediatrica, nonché preside della Facoltà di Medicina della Statale, Gianvincenzo Zuccotti, il cui nome negli scorsi mesi era stato proposto anche come assessore al Welfare al posto del traballante Giulio Gallera (poi sostituito da Letizia Moratti). Zuccotti ha ricordato come è vero che gli studi e le evidenze cliniche abbiano finora dimostrato che i bambini si ammalano meno di Covid-19, e in forma meno grave, rispetto agli adulti, ma al tempo stesso ha sottolineato come i bambini possano agire da vettori del virus, anche da asintomatici: “Il problema grosso lo conosciamo tutti – ha aggiunto – anche chi non ha sintomi contagia gli altri”. Da qui l’importanza di vaccinare anche i più piccoli. La sperimentazione sui minori al Buzzi dovrebbe partire nel giro di un paio di mesi. Nel piano strategico di vaccinazione contro il Covid-19, sono state previste a livello nazionale oltre 53,8 milioni di dosi del siero Johnson & Johnson, con le consegne stimate nel secondo trimestre di quest’anno.