AstraZeneca, via libera dall’Ema: da oggi alle 15 riprendono le vaccinazioni

AstraZeneca, via libera dall’Ema: da oggi alle 15 riprendono le vaccinazioni

Nonostante lo stop forzato, resta l’obiettivo, da raggiungere entro aprile, di vaccinare mezzo milione di persone al giorno


ITALIA – Si riprende a vaccinare con AstraZeneca: dopo lo stop avvenuto lo scorso lunedì, da oggi, venerdì 19 marzo, a partire dalle ore 15, proseguiranno le vaccinazioni dopo il via libera dell’Ema e dell’Aifa. Ad annunciarlo è stata ieri l’Agenzia Italiana del Farmaco poco dopo la raccomandazione del Comitato di Farmacovigilanza (PRAC) dell’Ema, che ha confermato il rapporto favorevole tra beneficio e rischio del vaccino antiCovid19, escludendo una correlazione diretta tra i casi di trombosi e la somministrazione della dose. L’Aifa, infatti, sentito il ministro della Salute, la Direzione generale della Prevenzione e il Consiglio Superiore di Sanità, ha disposto che non sussistono attualmente le ragioni alla base del divieto d’uso in via precauzionale dei lotti del vaccino, emanato il 15 marzo.

Pertanto, da oggi pomeriggio, l’Aifa procederà a revocare il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una piena ripresa della campagna vaccinale, a partire dalle ore 15; in alcune regioni, tuttavia, la ripartenza avverrà direttamente domani. Nonostante lo stop forzato, resta l’obiettivo di vaccinare mezzo milione di persone al giorno entro fine aprile. D’altra parte, c’è una forte probabilità che molte persone possano rinunciare alla somministrazione del vaccino per paura delle conseguenze, nonostante abbiano effettuato la prenotazione, sperando di poter ottenere successivamente un altro dei vaccini approvati.

La dottoressa Sabine Straus, capo della Prac, il comitato di farmacovigilanza dell’Ema, ha così dichiarato durante la conferenza stampa: “Sono sono stati rilevati 25 casi di eventi tromboembolici su 20 milioni di persone vaccinate con AstraZeneca. Il numero di eventi tromboembolici, su persone vaccinate con AstraZeneca, risulta inferiore a quello che si registra nella popolazione non vaccinata. È importante sottolineare che i casi gravi sono stati rari”. La direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke, ha comunque precisato che al momento non ci sia una diretta corrispondenza tra il vaccino AstraZeneca e questi casi, sostenendo: “Lanceremo ulteriori approfondimenti per capire di più. La nostra responsabilità è di giungere a una conclusione sul fatto che i benefici superino o meno i rischi dei vaccini in modo che i Paesi possano prendere una decisione informata e aumentare la fiducia nel vaccino. Penso che molti Stati membri stessero aspettando il risultato della valutazione sulla sicurezza delle dosi AstraZeneca e ciò che l’Ema ha fatto da una prospettiva scientifica è molto importante per loro per prendere una decisione su come continuare con la vaccinazione”.