Campania zona rossa fino a domenica: oggi la decisione sui colori

Campania zona rossa fino a domenica: oggi la decisione sui colori

Nel nuovo monitoraggio degli indicatori epidemici, oggi al vaglio della cabina di regia nazionale, la situazione appare leggermente migliorata


CAMPANIA – Domenica 21 marzo scadono i primi 15 giorni di zona rosa per la Campania e oggi si saprà se ci sarà, eventualmente, un cambio di colore. Nel nuovo monitoraggio degli indicatori epidemici, oggi al vaglio della cabina di regia nazionale, la situazione appare leggermente migliorata sul fronte dell’indice di infettività Rt (che è sceso da 1,5 attorno a 1). Intanto la colonna dei contagi attualmente positivi che ha continuato a crescere di giorno in giorno nel saldo tra nuovi casi e guariti arrivando oggi a sfiorare le 100 mila persone (99.559) positive al virus di cui una buona percentuale portatori delle varianti a maggiore contagiosità con riverberi anche sull’intensità di malattia. La Campania, come riportato da Il Mattino, ha continuato a registrare una quota minore di sintomatici che sono comunque in crescita.

GLI INDICI

“La Campania – conferma Nicola Fusco, ordinario di Matematica della Federico II, che monitora con un proprio algoritmo l’andamento epidemico di Sars-Cov-2 nello Stivale – è stabile ma a mio parere ancora da zona rossa. L’indice di infettività Rt è stato un po’ piegato dalle restrizioni ed è sceso attorno a 1 ma con gli attuali quasi 100 mila attualmente positivi c’è poco da stare rilassati. Si tratta di un valore record a livello nazionale, molto più alto delle altre regioni anche rispetto alla popolazione residente”. Se l’indice Rt è in calo lo stesso non può dirsi per l’incidenza dei nuovi casi per 100 mila abitanti registrati nell’arco di 7 giorni: se nella settimana dal 1 al 7 marzo questo valore era sceso a 203, dal 5 all’11 di questo mese è tornato a 326 e aggiornato all’ultima settimana (compreso ieri) è 305. “La zona rossa – conclude Fusco – ha indubbiamente frenato l’accelerazione dei contagi. Soprattutto negli ultimi due giorni il rallentamento è diventato evidente ma in base a quanto abbiamo visto nelle precedenti ondate, in particolare a novembre e dicembre, un netto e significativo effetto lo si vede solo a distanza di tre settimane”.

LE VARIANTI

L’ultima volta che la Campania ha dovuto fronteggiare una massa di 100 mila persone contagiate presenti nelle sue città (a cui corrisponde una sempre una quota non trascurabile e misconosciuta di positivi non diagnosticati asintomatici) è stato il 22 novembre. Ebbene per scendere da questa quota a 60 mila casi si sono dovuti attendere due mesi e solo a fine gennaio il virus ha iniziato a circolare sensibilmente meno. Adesso che siamo tornati a 100 mila persone positive bisognerà aspettare ancora a lungo per vedere calare il numero dei contagi.
“Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e la diagnosi – aggiunge Antonio Salvatore, del dipartimento salute dell’Anci – è inoltre verosimile che molti dei casi rilevati nell’ultima settimana si siano infettati 15 giorni fa e se a ciò s’aggiunge l’effetto propulsivo delle varianti (che si trasmettono più facilmente e che colpiscono anche i bambini e i più giovani) e una campagna vaccinale che vede la Campania fanalino di coda per dosi fornite ma tra le prime per somministrazioni effettuate, il ritardo sistemico nell’analisi del dato si traduce inesorabilmente in un assist al virus che diventa sempre più aggressivo come ci viene detto dai medici e dai dati di letalità”. Il timido miglioramento della Campania nei dati di ieri: 2.223 casi contro i 2.665 del giorno prima il 10,75% di positivi al tampone contro 11,90. In calo i decessi da 33 a 13 ma con 912 attualmente positivi in più, 8 posti di terapie intensive occupati in meno (dato purtroppo da correlare anche ai decessi) e 21 ricoveri in più. restano basse l vaccinazioni senza Astra Zeneca, circa 7 mila e solo il 3,59 per cento della popolazione completamente vaccinato. Da oggi alle 15 intanto, riprende la vaccinazione con Astra Zeneca.