Caso di Denise Pipitone, effettuato l’esame del DNA sulla ragazza russa

Caso di Denise Pipitone, effettuato l’esame del DNA sulla ragazza russa

Si Attende l’eventuale riscontro con il DNA dei genitori di Denise


RUSSIA |ITALIA – Questa sera, nel programma televisivo ” Chi l’ ha visto” di RAI 3, sono state svelate importanti novità circa il caso di Denise Pipitone, la bambina di 4 anni scomparsa nel 2004 da Mazara Del Vallo.

Non si parla d’altro da ore e la madre della piccola, Piera Maggio, ha dichiarato di essere fiduciosa ma di restare con i piedi per terra e di andare cautamente. Purtroppo la donna non è presente in studio per un piccolo problema di salute, ma a farne le veci è s l’avvocato della famiglia, Frazzitta: “La speranza è un colpo di fortuna, qualcuno che inciampi su Denise Pipitone. Dobbiamo cercarla in vita. Ci muoveremo velocemente, maggiore pressione sul canale russo per ottenere questo risultato”.

Dalle ultime notizie, si apprende che è stato effettuato il test del DNA sulla ragazza russa. Piera Maggio, quindi, non dovrebbe recarsi in Russia per il riscontro ma un campione del DNA di Olesya Rostova potrebbe essere inviato in Italia e confrontato con quello dei genitori della piccola Denise.

LA STORIA

la La notizia di una ragazza che alla tv russa ha raccontato di essere stata rapita quando era piccola ha riacceso la speranza di trovare  la piccola. La giovane sembrerebbe somigliare a Piera Maggio, la mamma di Denise, ma solo il Dna potrà dare una risposta certa. La madre infatti è in attesa di giungere in Russia. Ma chi è  questa, ormai, donna, Olesya Rostova?

Lagiovane ha inviato una lettera alla redazione di пусть говорят (in italiano “Lasciali parlare”), trasmissione russa in onda sull’emittente Primo Canale, per cercare la sua famiglia. Olesya ha raccontato di essere stata rapida da piccola e portata in un campo rom nel 2005 quando aveva circa 5 anni, età compatibile con quella di Denise

La bambina russa ha poi vissuto nel campo nomadi, chiedendo l’elemosina per portare soldi alla comunità. Successivamente è stata arrestata e trasferita in un orfanotrofio. Ed è proprio nell’istituto che le hanno tagliato i capelli e dato il nome attuale. Ospite della trasmissione tv, Olesya ha quindi rivolto un appello alla madre: “Non ti ho mai dimenticato, ti sto cercando e ho la possibilità di trovarti. Eccomi qui, sono viva, voglio conoscerti e trovarti“.