Covid, ancora un lutto nell’Arma dei Carabinieri: morto l’ex comandante Savinelli

Covid, ancora un lutto nell’Arma dei Carabinieri: morto l’ex comandante Savinelli

Era di origini campane e per tanti anni è stato dirigente di una polisportiva. Tanti i messaggi per ricordarlo


VITTORIO VENETO/PORDENONE – Antonio Savinelli, 76 anni, è deceduto a causa del Coronavirus.  Dal 1977 al 1987 è stato a capo del Nucleo Comando di Vittorio Veneto, salve due parentesi: la prima come comandante di stazione a Pieve di Soligo; la seconda come membro dei carabinieri della compagnia di Mestre di cui è stato militare del Nucleo Operativo. Savinelli, che era di origini campane, è deceduto nella giornata di ieri. Era molto conosciuto anche in Friuli.

Numerosi i messaggi di cordoglio per ricordarlo.

Savinelli è stato anche dirigente di una società polisportiva della provincia di Pordenone. Questo è quanto riportato da Friuligol:

E’ un colpo durissimo quello subito oggi dal Tamai, e dalla comunità di Tamai (frazione di Brugnera, in provincia di Pordenone) e del territorio, con la scomparsa di Antonio Savinelli, per tutti “Toni”: il Covid se l’è portato via lasciando cari, amici e conoscenti avvolti dal dolore e dai ricordi.

Il club guidato da Elia Verardo è sotto choc: è mancato un grande amico, un dirigente e un segretario esemplare, che per un quarto di secolo è stato punto di riferimento delle Furie Rosse. “Antonio era una persona saggia, altruista  ed equilibrata – ricordano al Tamai in queste ore così difficili  -; la sua disponibilità era straordinaria, è stato il compagno di tante battaglie sportive, l’amico nei giorni belli e in quelli difficili”.
Il presidente Verardo sottolinea: “Antonio lascerà un vuoto incolmabile nella nostra società e nella comunità, oltre che chiaramente per i familiari. Anche se in parte eravamo preparati al peggio, perché negli ultimi giorni la situazione si era aggravata, quando poi una cosa del genere accade, ti crolla il mondo addosso. Quando persone così appassionate, corrette e capaci vengono a mancare, tutto il movimento ne risente”.
E Mauro Narder: “Toni era un vero signore, un gigante, è stato il segretario storico della Polisportiva, e negli ultimi due anni, anche se più defilato, ha continuato a dare una mano, ad aiutare tutti con la sua esperienza e la sua capacità di mediare e di dare il giusto consiglio”.