Giugliano, nuovo impianto rifiuti: venerdì conferenza dei sindaci a Villaricca

Giugliano, nuovo impianto rifiuti: venerdì conferenza dei sindaci a Villaricca

“L’obiettivo è quello di mettere in campo delle iniziative concrete ed urgenti per tentare di fermare la costruzione dell’impianto”, ha fatto sapere Rosaria Punzo


VILLARICCA – Il sindaco di Villaricca Rosaria Punzo, attraverso i social, ha comunicato che lunedì si terrà la conferenza dei sindaci dell’area sulla questione del nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti previsto a Giugliano, in località “Ponte Riccio”.

POST DEL SINDACO DI VILLARICCA

Venerdì alle ore 9 e 30, presso il Palazzo baronale di Villaricca, si terrà la conferenza dei sindaci dell’area sulla questione del nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti previsto a Giugliano, in località “Ponte Riccio”.

𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐏𝐢𝐫𝐨𝐳𝐳𝐢, 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐑𝐚𝐟𝐟𝐚𝐞𝐥𝐞 𝐃𝐞 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢𝐬; 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐮𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨, 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐒𝐚𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚𝐫𝐨; 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐚𝐧𝐨, 𝐑𝐨𝐝𝐨𝐥𝐟𝐨 𝐕𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢; 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐥𝐯𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨, 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨 𝐏𝐢𝐫𝐨𝐳𝐳𝐢. 𝐇𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐳𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐥𝐢𝐭𝐨.
L’obiettivo è quello di mettere in campo delle iniziative concrete ed urgenti per tentare di fermare la costruzione dell’impianto e far capire alle istituzioni sovracomunali che quest’area ha già dato in tema di contributo ambientale; il nostro territorio non può sopportare un ulteriore carico.
Allo stesso tempo ho già spiegato che noi sindaci, sin dall’inizio dell’iter burocratico legato all’impianto di “Ponte Riccio”, abbiamo messo in campo alcune iniziative per manifestare la nostra opposizione a quella decisione ma solo oggi troviamo d’accordo sulla nostra linea il Comune di Giugliano. Elemento fondamentale, per quanto arrivato in ritardo, in grado di concedere la possibilità di un’azione comune che coinvolga anche il principale Ente interessato alla realizzazione del complesso che dovrà lavorare e trattare i rifiuti.
Anche se l’iter è ormai arrivato alla fine, abbiamo il dovere di provarci a fermare quell’impianto per tutelare le nostre città e la nostra gente. Quest’area ha bisogno di bonifiche e di investimenti; non di rifiuti e di altro carico ambientale che , come detto, sarebbe insostenibile per i nostri cittadini.