Il dramma di Sonia, morta dopo la vaccinazione: il caso in procura, scatta l’autopsia

Il dramma di Sonia, morta dopo la vaccinazione: il caso in procura, scatta l’autopsia

La donna era stata vaccinata lo scorso 1 marzo e aveva ricevuto una dose di AstraZeneca


NAPOLI – Sonia Battaglia è morta ieri mattina, la 53enne ricoverata dal 13 marzo scorso all’Ospedale del Mare in seguito a trombosi acuta. La donna, segreteria in una scuola di San Giorgio a Cremano, come raccontato di familiari, era stata vaccinata lo scorso 1 marzo e aveva ricevuto una dose di AstraZeneca appartenente allo stesso lotto sequestrato a Biella dopo il decesso di un professore.

Durante la degenza, come riportato da il Mattino, i medici non hanno  stabilito alcun nesso tra la vaccinazione e il malore, sopravvenuto, tra l’altro, dopo circa due settimane. E a questo punto a chiarire le cause del decesso potrà essere soltanto l’autopsia, già disposta dalla Procura della Repubblica di Nola che ha aperto un fascicolo e si sta coordinando anche con i colleghi di Napoli impegnati in analoghe indagini.

In condizioni gravissime sin dal momento in cui arrivò al pronto soccorso, Sonia Battaglia è morta alle nove del mattinoquando i medici hanno riscontrato che il suo elettroencefalogramma risultava completamente piatto. Si è così deciso di riunire la commissione medico-legale per la valutazione della morte encefalica. Per sei ore sono state monitorate eventuali variazioni del quadro clinico che però non si sono manifestate in alcun modo. L’encefalogramma è rimasto stabilmente piatto e alle 15 sono state sospese tutte le funzioni di sostegno alla ventilazione ed è stata dichiarata la morte della paziente, anche se, in base alle normative vigenti, l’ora del decesso indicata nella cartella clinica resta quella delle nove.